Rogo nella notte a Piane Vomano, in corso gli accertamenti ambientali
Un esteso incendio ha colpito nella notte il magazzino dello stabilimento dolciario Lazzaroni nella zona industriale di Piane Vomano, nel Comune di Colledara (Teramo). Le operazioni di spegnimento sono proseguite senza sosta a partire dalle 3, con l’impiego di quattro squadre dei Vigili del fuoco provenienti da Teramo, Nereto e L’Aquila. La zona interessata è stata messa in sicurezza e resta al momento interdetta per motivi di incolumità.
Le fiamme hanno interessato una porzione significativa del deposito e hanno generato una colonna di fumo densa, visibile a chilometri di distanza, che ha raggiunto anche l’A24 Teramo–Roma. In mattinata sono intervenuti sul posto i tecnici di ARPA Abruzzo per i primi rilievi ambientali.
Le misurazioni dell’aria: primi esiti senza criticità anomale
Secondo quanto comunicato dall’Agenzia regionale, i controlli preliminari effettuati in prossimità del sito non hanno evidenziato, allo stato, anomali scostamenti nei parametri monitorati. I tecnici hanno utilizzato un fotoionizzatore (PID) e una strumentazione portatile multigas per misurare composti organici volatili e differenti gas tipici della combustione, tra cui ammoniaca, metano, anidride carbonica, ossigeno e idrogeno solforato. Per consolidare il quadro, sono stati inoltre effettuati due campionamenti istantanei dell’aria con canister in punti sensibili dell’area circostante.
- Campionamento presso un’abitazione a ridosso della zona del rogo;
- Campionamento nelle vicinanze dello stabilimento Tiesse, azienda del comparto articoli religiosi.
ARPA ha annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, con l’analisi di laboratorio dei campioni raccolti per verificare l’eventuale presenza di composti in traccia non rilevabili dalla strumentazione in campo.
Superficie coinvolta e assetto del fabbricato
Le fiamme si sono propagate all’interno del deposito, interessando circa 4.000 metri quadrati di un edificio esteso complessivamente su circa 15.000 metri quadrati. La priorità dei soccorsi si è concentrata sul contenimento del rogo, sul raffreddamento delle strutture e sulla prevenzione di nuovi focolai, operando in coordinamento con le procedure di sicurezza previste per gli stabilimenti produttivi.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Avvio operazioni | Dalle ore 3 |
| Squadre VF impiegate | 4 (Teramo, Nereto, L’Aquila) |
| Area coinvolta | Circa 4.000 m² su 15.000 m² totali |
| Campionamenti aria | 2 canister (abitazione vicina; area Tiesse) |
| Stato area | Interdetta per sicurezza |
Acque e corsi idrici: i prelievi sul Mavone
Non è stato possibile procedere al campionamento delle acque nell’area più prossima all’incendio a causa dell’interdizione. Per intercettare eventuali ricadute ambientali, ARPA ha effettuato due prelievi di acque superficiali sul fiume Mavone, a monte e a valle dell’area industriale. I risultati analitici saranno resi noti dopo le verifiche di laboratorio.
Impatto sul territorio e indicazioni per i residenti
La zona produttiva di Piane Vomano ospita diverse attività manifatturiere e logistiche. In ragione dell’interdizione, si raccomanda agli automobilisti di evitare l’area interessata e utilizzare percorsi alternativi fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Per i residenti prossimi al perimetro del rogo, in attesa degli esiti definitivi delle analisi, è prudente mantenere un approccio di cautela e attenersi alle indicazioni delle autorità qualora diffuse.
Per quanto riguarda la qualità dell’aria, le misure preliminari non hanno mostrato valori anomali nei punti testati. Ulteriori riscontri, specie sui composti organici volatili a bassa concentrazione, arriveranno dai canister in laboratorio. La visibilità e la presenza di fumo, seppur in attenuazione, hanno interessato un’area ampia, includendo il tracciato della A24.
Prossimi passi e tempi di ripristino
Le attività di controllo e di bonifica proseguiranno nei prossimi giorni. Una volta concluse le operazioni di messa in sicurezza, sarà possibile valutare l’entità dei danni all’immobile e ai materiali stoccati nel deposito. Gli aggiornamenti su viabilità, stato dell’interdizione e risultati delle analisi ambientali saranno determinanti per la ripresa ordinata delle attività nell’area industriale e per rassicurare la popolazione su eventuali impatti residui.