Allarme siccità: Coldiretti sollecita misure straordinarie per le imprese agricole
La persistente ondata di calore e il marcato deficit pluviometrico spingono Coldiretti Biella-Vercelli a chiedere l'attivazione dello stato di emergenza per la siccità. La richiesta segue il Tavolo per l'emergenza idrica convocato in Regione e fotografa una situazione che, secondo gli agricoltori, rischia di compromettere la capacità produttiva e la sostenibilità economica delle aziende del territorio.
I dati citati nel confronto regionale evidenziano elementi concreti di criticità: lo scioglimento delle nevi in quota ha prodotto volumi immagazzinati inferiori alla norma, con una diminuzione stimata del 30%; le temperature primaverili sono risultate in media più alte di 1,5 °C e le precipitazioni del trimestre hanno registrato un calo vicino al 50%. Di conseguenza si osservano riduzioni delle portate fluviali e un progressivo abbassamento del livello delle falde acquifere.
“Ci troviamo al punto che gli imprenditori agricoli devono decidere quali colture portare avanti, mantenendo uno stato idrico sufficiente, a discapito di altre”
Le parole, espresse dal Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella e dal Direttore regionale, riassumono la drammatica scelta che molti agricoltori si trovano a operare. La minore disponibilità di acqua impone tagli nelle semine o irrigazioni più selettive, con impatti diretti sui raccolti stagionali e sui redditi aziendali, già sotto pressione per l'aumento dei costi di produzione.
Per Coldiretti le risposte devono essere sia immediate sia strutturali. Sul breve periodo si chiede l'attivazione di strumenti a sostegno delle imprese affinché possano continuare l'attività senza essere travolte dalla crisi. Sul medio-lungo termine, le proposte puntano ad ammodernare la rete idrica per limitare le dispersioni, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio e accelerare la cantierabilità delle opere già progettate per aumentare la capacità di accumulo di risorsa idrica.
- Impatto immediato: riduzione delle superfici irrigate e scelta delle colture meno idro-esigenti.
- Conseguenze economiche: calo della produttività e peggioramento della redditività aziendale.
- Interventi richiesti: stato di emergenza, investimenti su invasi e rete irrigua, cantieri per opere già progettate.
Per la provincia di Vercelli, territorio con una forte vocazione agricola e una significativa presenza di colture irrigue, la portata della crisi idrica richiede attenzione sia da parte delle istituzioni regionali sia dei soggetti nazionali coinvolti nella gestione delle emergenze. L'attivazione dello stato di emergenza, oltre a consentire misure di pronto soccorso economico per le aziende, potrebbe facilitare lo sblocco di risorse per interventi infrastrutturali ritenuti ormai urgenti dagli operatori del settore.
| Indicatore | Variazione riportata |
|---|---|
| Volumi neve in quota | -30% |
| Temperature primaverili | +1,5 °C |
| Precipitazioni nel trimestre | -50% |
Resta da vedere quale sarà la risposta delle autorità regionali e nazionali alla sollecitazione di Coldiretti. Nel frattempo gli agricoltori della provincia valutano scelte operative difficili per salvaguardare almeno una parte della produzione stagionale e tutelare la tenuta economica delle loro aziende.