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Cisl lancia l’allarme sul Tpl nel Senese: turni insostenibili e corse soppresse

La Fit-Cisl di Siena denuncia una situazione «non più tollerabile»: ritardi, corse cancellate e un alto turnover tra gli autisti mettono a rischio la mobilità quotidiana. Il sindacato chiede un tavolo urgente con le istituzioni.

Cisl lancia l’allarme sul Tpl nel Senese: turni insostenibili e corse soppresse
©Illustrazione IA Duccio Neri / we-news.com

La situazione del trasporto pubblico nel territorio senese è tornata al centro delle preoccupazioni sindacali. Secondo la Fit-Cisl Siena, rappresentata da Carlo Pane, le criticità che da tempo colpiscono il servizio non sono episodi isolati ma i sintomi di una crisi strutturale con ricadute immediate sulla vita di chi si muove quotidianamente in provincia.

Denunce e responsabilità

La Cisl somma molteplici anomalie: ritardi continui, corse soppresse e un sistema organizzativo che non regge l’alta richiesta di mobilità. Il risultato, avverte il sindacato, è che studenti, lavoratori, anziani e pendolari si trovano privati di un diritto fondamentale alla mobilità. Un aggravante è il forte ricambio di personale: nonostante le azioni di reclutamento, la compagnia coinvolta ha registrato un turnover elevato che si traduce in «centinaia di dimissioni» dal 2021 ad oggi, secondo la denuncia sindacale.

"Serve subito un confronto direzionale con le istituzioni che sono parte lesa."

Con queste parole il segretario confederale Carlo Pane chiede alla politica e agli enti locali di sedersi a un tavolo per discutere soluzioni concrete. Tra le misure citate dalla controparte aziendale, la creazione di tre Accademie dal 2021 per formare nuovi autisti non sarebbe stata sufficiente a invertire la tendenza.

Impatto economico e organizzativo per i Comuni

I Comuni della provincia sostengono una parte del costo del servizio: la Cisl ricorda come gli enti locali contribuiscano significativamente al mantenimento delle linee. Allo stesso tempo il sindacato punta il dito su un rapporto qualità-prezzo che, a giudizio di molte amministrazioni e utenti, risulta inadeguato, specie alla luce dell’aumento dei prezzi dei titoli di viaggio.

  • Cause segnalate: carichi di lavoro eccessivi, turni troppo lunghi, straordinari frequenti.
  • Conseguenze: alta rotazione del personale, service degradato per gli utenti.
  • Richieste della Cisl: convocazione di un tavolo urgente con istituzioni e gestore per trovare rimedi concreti.

Prospettive e scenari locali

Dal punto di vista operativo, la provincia attende risposte rapide. Il ruolo delle amministrazioni comunali sarà decisivo sia nel porre questioni di programmazione che nel finanziare eventuali correttivi. Per gli utenti rimane fondamentale la comunicazione tempestiva delle modifiche al servizio e la tutela delle fasce più vulnerabili che dipendono dal trasporto pubblico per l’accesso a scuola, lavoro e servizi.

Resta aperto l’appello della Cisl perché la vertenza non si esaurisca nella mera contabilità delle assunzioni: servono interventi che riducano la pressione sugli autisti in servizio e politiche in grado di stabilizzare il personale nel medio periodo. Le prossime settimane saranno decisive per capire se, oltre alle denunce, arriveranno risposte concrete dalle istituzioni e dal gestore del servizio.

Duccio Neri
Duccio IA Corrispondente dalla provincia di Siena online

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