Un percorso che parte e ritorna a Siena
Ha riaperto alla Galleria Olmastroni la mostra "Acqua che cura / Acqua che lavora", progetto finale della FMSchool promossa dalla Fondazione Musei Senesi. L'esposizione ricompone a Siena gli esiti delle due residenze d'artista che nei mesi scorsi hanno attraversato per sei mesi il territorio provinciale: una tappa in Valdelsa (Colle, Casole, Radicondoli) focalizzata sulle pratiche legate all'acqua come risorsa per il lavoro, e una nelle terre termali (Chianciano e Rapolano Terme) incentrata sull'acqua come elemento di cura.
Il progetto era partito a febbraio a Siena, con un primo mese di formazione ospitato al complesso del Santa Maria della Scala. Da allora i gruppi di giovani artisti under 35 e le curatrici hanno sviluppato percorsi distinti nei territori, producendo opere che raccontano tradizioni, memorie, paesaggi e relazioni sociali. Ora tali produzioni ritornano in città, ricollocate in uno spazio che offre un nuovo dialogo tra i due filoni tematici.
Temi e significati
Nel confronto tra «acqua che lavora» e «acqua che cura» emergono nodi comuni: trasformazione, rigenerazione, custodia e relazioni comunitarie. Da una parte la narrazione delle attività produttive storiche—cristallerie, cartiere, pratiche legate alla geotermia—dall'altra l’esperienza della cura nelle località termali. La mostra non si limita a ricomporre due esposizioni: trasferendo le opere in un nuovo contesto, la Galleria Olmastroni propone una rilettura che mette in evidenza le corrispondenze e le sovrapposizioni tra lavoro e cura.
«Da una parte si è parlato di acqua che lavora, recuperando la tradizione del cristallo, delle cartiere e anche della geotermia ... mentre l’altra residenza si è spostata nelle zone termali, dove l’acqua cura»,
dichiara Carolina Taddei, coordinatrice della Fondazione Musei Senesi, sintetizzando l'impianto del progetto.
Il ruolo delle istituzioni locali
La mostra è realizzata con il contributo del Comune di Siena - Servizio Musei e Collezioni Civiche. Il ritorno degli esiti delle residenze nel capoluogo è stato sottolineato con soddisfazione dall'amministrazione comunale: il sindaco Nicoletta Fabio ha evidenziato che la collaborazione con la Fondazione Musei Senesi è un segnale positivo del rapporto tra enti locali e realtà culturali, mentre Michelina Eremita, responsabile del servizio Musei e collezioni civiche, ha ricordato la vocazione della Galleria Olmastroni come spazio dedicato alle nuove generazioni.
- Luoghi coinvolti: Siena (avvio e ritorno), Colle di Val d'Elsa, Casole, Radicondoli, Chianciano Terme, Rapolano Terme.
- Focus tematici: acqua come risorsa per il lavoro; acqua come elemento di cura e benessere.
- Partecipanti: gruppi di giovani artisti e curatrici under 35.
Impatto locale
Per Siena la mostra rappresenta più di un momento espositivo: è la restituzione in città di un percorso di ricerca che ha coinvolto comunità e territori limitrofi. L’iniziativa mette in luce la capacità delle arti visive di indagare la relazione tra patrimonio materiale e immateriale e di stimolare nuove letture del paesaggio e delle pratiche lavorative locali. Inoltre, ospitare a Siena il terzo atto di FMSchool rafforza la funzione della Galleria Olmastroni come piattaforma per i giovani creativi e come luogo di incontro tra produzione culturale e comunità.
| Territorio | Tematica principale |
|---|---|
| Valdelsa (Colle, Casole, Radicondoli) | Acqua e lavoro (cristallo, cartiere, geotermia) |
| Terme (Chianciano, Rapolano) | Acqua e cura (benessere termale) |
La mostra rimette al centro questioni che, pur radicate nella storia locale, hanno rilevanza contemporanea: come preservare pratiche produttive, come raccontare memorie e come costruire forme di valorizzazione condivisa del patrimonio ambientale e culturale. Per i cittadini senesi, partecipare o visitare l'esposizione significa quindi incontrare scelte culturali e riflessioni che provengono dal territorio e che qui trovano nuovamente casa.