Decisione in arrivo a settembre, protesta degli albergatori
La recente deliberazione dei commissari straordinari del Comune di Caserta che aumenta l'imposta di soggiorno a partire dal 1° settembre ha innescato una dura presa di posizione da parte di Federalberghi Confcommercio Caserta. A farsi portavoce delle istanze degli operatori è il presidente della sezione provinciale, Sebastiano Simone, che denuncia la mancanza di un confronto preventivo e segnala le ricadute pratiche e economiche immediate sulle strutture ricettive.
Secondo Federalberghi, la scelta è stata comunicata troppo a ridosso della stagione e senza un adeguato tavolo di confronto con gli operatori: i pacchetti, le offerte e gli accordi commerciali conclusi mesi fa rischiano ora di dover essere rinegoziati o rettificati, con oneri organizzativi e costi non previsti a carico delle imprese.
"Applicare l’aumento dal primo settembre significa scaricare sugli albergatori un lavoro enorme e dei costi concreti"
Il presidente Simone non contesta in sé l'adeguamento dell'aliquota, ma punta il dito sulla tempistica e sulle modalità: Federalberghi aveva chiesto un incontro con i commissari, inviti che — tra rinvii e la mancata partecipazione di altre associazioni — non hanno portato a un confronto reale. La conseguenza è che l'incremento entrerà in vigore nel pieno della stagione turistica, quando cambiare condizioni contrattuali diventa logisticamente problematico.
Richieste degli albergatori e rischi per le strutture in regola
Tra le richieste di Federalberghi c'è il rinvio dell'entrata in vigore almeno al 1° gennaio 2027 e l'esame della misura al Tavolo del Turismo, per consentire una programmazione condivisa. Inoltre l'associazione insiste sull'importanza di controlli capillari sul territorio comunale: secondo Simone, senza verifiche rigorose l'onere dell'aumento ricadrebbe prevalentemente sulle strutture che operano nella legalità, mentre chi evade o opera in nero continuerebbe a non versare l'imposta.
- Ritardo del confronto: Federalberghi lamenta la mancata convocazione tempestiva.
- Impatto operativo: aggiornamento di contratti e comunicazioni a clienti e tour operator.
- Richiesta di controlli per evitare effetti distorsivi tra strutture in regola e operatori irregolari.
Conseguenze pratiche per il territorio
Per gli albergatori casertani l'effetto immediato sarà l'impegno aggiuntivo di comunicare le differenze di costo a ospiti con prenotazioni già confermate e di aggiornare accordi commerciali sottoscritti nei mesi precedenti. Dal punto di vista del Comune, l'aumento mira ad incrementare le entrate legate al turismo cittadino; per gli operatori resta però aperta la questione di chi sosterrà concretamente i maggiori oneri quando le prenotazioni non prevedono adeguamenti stagionali.
| Elemento | Data/Posizione |
|---|---|
| Entrata in vigore dell'aumento | 1° settembre |
| Richiesta di rinvio da Federalberghi | 1° gennaio 2027 |
Il confronto tra amministrazione commissariale e mondo delle strutture ricettive rimane dunque aperto. Gli albergatori chiedono regole chiare e tempi che consentano di adeguare prezzi e contratti senza danno per le imprese e i clienti; l'amministrazione dovrà bilanciare la necessità di maggiori entrate con la tutela della competitività dell'offerta turistica cittadina. Resta inoltre sul tavolo la richiesta di controlli che verifichino l'effettivo versamento dell'imposta da parte di tutte le strutture interessate, per evitare squilibri nella contribuzione.
Nei prossimi giorni è atteso il dibattito pubblico e la verifica delle possibili mediazioni per limitare l'impatto sulle imprese, ma al momento la misura resta confermata per l'inizio di settembre e le associazioni di categoria mantengono la pressione sul tema.