Prestazioni aggiuntive nell'ospedale di Caserta: misura tampone per contrastare le carenze
All'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta è stata avviata l'attivazione delle prestazioni aggiuntive retribuite con un compenso pari a 50 euro lordi l'ora. La decisione interessa medici, infermieri e personale di supporto e si colloca nell'ambito delle risorse messe a disposizione dalla Regione Campania per contenere i tempi di attesa.
La misura è stata introdotta dopo le contestazioni sollevate dal sindacato delle professioni infermieristiche NurSind di Caserta, che aveva denunciato il ricorso sistematico allo straordinario e segnalato una spesa aziendale superiore a 2,1 milioni di euro. In una nota del 17 luglio NurSind aveva sollecitato la Direzione Aziendale a impiegare strumenti contrattuali diversi per remunerare l'impegno aggiuntivo del personale.
Secondo quanto riportato, l'attivazione delle prestazioni aggiuntive mira a sostenere l'attività assistenziale, alleggerire il ricorso allo straordinario e contribuire alla riduzione delle liste d'attesa. Pur riconoscendo il valore dell'intervento, il sindacato mantiene una posizione critica sulle soluzioni strutturali necessarie per affrontare la carenza di organico.
"Risultato importante, ma è una soluzione temporanea"
La dichiarazione del NurSind, richiamata dalla comunicazione aziendale, evidenzia la distanza tra la risposta economica a breve termine e la necessità di un piano di assunzioni che colmi i vuoti organici. Senza nuovo personale, osserva il sindacato, gli incentivi possono solo tamponare una criticità che rimane di fondo.
- Oggetto: prestazioni aggiuntive per attività assistenziale
- Compenso: 50 euro lordi l'ora
- Destinatari: medici, infermieri e personale di supporto
- Finalità: riduzione delle liste d'attesa e alleggerimento dello straordinario
La rimodulazione dell'organizzazione del lavoro e la valorizzazione economica delle prestazioni aggiuntive rappresentano interventi che possono ridurre la pressione sui reparti nel breve periodo. Tuttavia, per i dipendenti e per i cittadini che usufruiscono delle prestazioni sanitarie la questione principale resta il consolidamento degli organici e la garanzia di servizi stabili nel medio-lungo termine.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Compenso orario | 50 euro lordi |
| Spesa segnalata da NurSind | oltre 2,1 milioni di euro |
| Data della nota del sindacato | 17 luglio |
Per gli utenti dell'Azienda Ospedaliera di Caserta il provvedimento può tradursi in disponibilità di prestazioni aggiuntive e, potenzialmente, in una diminuzione dei tempi di attesa. Ma resta centrale la richiesta del NurSind: trasformare le risposte emergenziali in misure strutturali attraverso nuove assunzioni e una programmazione organica delle risorse umane.
La vicenda rimane sotto osservazione: il sindacato continuerà a monitorare l'attuazione delle prestazioni aggiuntive e a sollecitare la direzione aziendale e gli enti regionali sul tema degli organici, mentre i cittadini attendono esiti concreti nella riduzione delle liste d'attesa.