Visita dei rappresentanti locali evidenzia criticità strutturali e di personale
Una delegazione composta da amministratori e associazioni ha fatto visita martedì 14 luglio alla casa circondariale dei Miogni di Varese, nell’ambito della giornata promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione. Al termine dell’incontro sono stati resi noti dati che fotografano una situazione difficoltosa: il carcere ospita 97 detenuti in strutture con una capienza autorizzata di 53 posti, corrispondente a un sovraffollamento di circa il 180%.
La delegazione ha potuto visitare celle, bagni, celle di isolamento, spazi comuni, sale colloqui e il cortile. All’incontro con il direttore Fabrizio Rinaldi, il comandante Giovanni Accardo, operatori sanitari dell’Asst Sette Laghi e il personale di polizia penitenziaria sono emersi elementi che riguardano sia le condizioni di vita delle persone detenute sia le difficoltà organizzative del personale.
- Detenuti presenti: 97 (di cui il 60% di nazionalità italiana).
- Capienza regolamentare: 53 posti.
- Detenuti in semilibertà o articolo 21: 9.
- Detenuti con età inferiore a 25 anni: 8.
Il personale di Polizia penitenziaria è di fatto sotto organico: a fronte di una dotazione teorica di 67 unità, sono presenti 52 agenti. Di questi, 6 svolgono funzioni di traduzione e 13 sono impegnati in mansioni amministrative. Sul fronte dell’offerta educativa sono attivi due educatori a tempo pieno, di cui uno prossimo alla pensione.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Detenuti | 97 |
| Capienza | 53 |
| Personale previsto | 67 |
| Personale presente | 52 |
«Gli spazi sono un problema – hanno detto i componenti della delegazione – le celle sono molto piccole, ci sono 2 detenuti per cella o in alcuni casi 3: 2 con il letto a castello e uno con la branda».
Le condizioni descritte comportano limitazioni anche nelle possibilità di socialità: le celle rimangono chiuse per 16 ore su 24 e si può accedere agli spazi comuni per solo 8 ore al giorno. La palestra può ospitare al massimo due persone per sessione, della durata massima di 50 minuti, mentre l’aula di socialità ha capienza per 15 persone.
La situazione ufficiale è stata illustrata durante la visita che ha coinvolto anche le autorità locali: tra i presenti figurano rappresentanti del Comune e della Provincia. In prospettiva, è stato riferito che la situazione potrebbe migliorare grazie a nuovi spazi presso il comando della Polizia locale; l’iter per l’utilizzo di tali locali è in corso, ma non sono stati forniti dettagli sui tempi di attuazione.
Il quadro delineato pone questioni pratiche e amministrative rilevanti per la gestione quotidiana della struttura: dalla sicurezza al benessere delle persone detenute, dalla distribuzione del lavoro del personale alla disponibilità di servizi essenziali. Per i cittadini della provincia, la vicenda sottolinea l’importanza di monitorare l’evoluzione dell’iter per i nuovi spazi e le azioni che le istituzioni locali e centrali intenderanno mettere in campo per ridurre il sovraffollamento e adeguare organici e strutture.
La visita di oggi rappresenta un segnale di attenzione istituzionale su una realtà che, nei numeri presentati, supera ampiamente la media nazionale e richiede interventi coordinati sul fronte infrastrutturale e del personale.