Il quadro segnalato dal sindacato
La Fillea Cgil Sicilia e la sua sezione provinciale di Trapani hanno lanciato un allarme sulla mancata osservanza dell'ordinanza regionale che impone lo stop dei lavori edili nelle ore di massimo rischio per l'esposizione al caldo. Secondo il sindacato, sul territorio provinciale molte imprese continuano ad operare durante le fasce orarie vietate o adottano espedienti per eludere i vincoli imposti dalla normativa.
Modalità di elusione e rischi denunciati
Il sindacato individua due principali strategie usate dalle aziende per aggirare il divieto: la prima consiste nel dichiarare come lavori di emergenza attività in realtà ordinarie e pianificate; la seconda, più diretta, è l'ignorare la norma e proseguire i cantieri come se nulla fosse. La Fillea Cgil di Trapani ritiene che queste pratiche mettano a repentaglio la sicurezza dei lavoratori e la qualità delle opere.
"Si gioca con la vita dei lavoratori"
Tra le conseguenze segnalate, il sindacato cita il rischio di colpi di calore per gli operai e problemi tecnici sui materiali, citando in particolare i casi di rifornimenti di calcestruzzo in orari vietati che possono compromettere la corretta asciugatura del getto.
La risposta delle autorità e la critica del sindacato
Fillea Cgil lamenta una risposta insufficiente da parte delle autorità competenti: al momento delle segnalazioni, secondo il sindacato, ispettori del lavoro, forze dell'ordine e polizie locali dichiarano spesso di non avere risorse o personale adeguato per intervenire tempestivamente. Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, viene citato nel quadro delle rimostranze per la debolezza dei controlli.
Implicazioni pratiche per la provincia
Le segnalazioni assumono rilievo immediato per chi lavora in cantiere e per chi aspetta la corretta esecuzione delle opere pubbliche e private. Le possibili ricadute sono dunque doppie: da un lato la tutela della salute degli addetti ai lavori; dall'altro la garanzia della qualità delle lavorazioni edili che, se avviate in condizioni climatiche estreme, rischiano di presentare difetti strutturali o di durabilità.
- Chi denuncia: Fillea Cgil Sicilia e Fillea Cgil Trapani
- Problemi segnalati: elusione dell'ordinanza, lavori durante le ore proibite, qualificazione come emergenza di attività programmate
- Richiesta del sindacato: intensificazione dei controlli e interventi più rapidi da parte delle autorità
Come procede la situazione
Al momento non risultano, nel contenuto informativo fornito dal sindacato, indicazioni su provvedimenti o ispezioni straordinarie già avviate. La questione rimane aperta: le parti interessate sul territorio provinciale — imprese, rappresentanze sindacali e istituzioni preposte ai controlli — sono chiamate a chiarire se e come intendano assicurare il rispetto delle prescrizioni regionali per tutelare la salute dei lavoratori e la qualità delle opere.
| Violazione | Descrizione |
|---|---|
| Qualificazione come emergenza | Attività programmate spacciate per lavori urgenti per evitare il divieto |
| Ignorare l'ordinanza | Proseguire le lavorazioni nelle ore di massimo rischio senza interruzione |
Resta centrale l'appello della Fillea Cgil: aumentare i controlli per evitare che la gestione del lavoro in condizioni di caldo estremo metta a rischio vite umane e comprometta la sicurezza delle opere edilizie.