Preoccupazione per la continuità dell’Assistenza Domiciliare Integrata
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha approvato con la Deliberazione n. 1074 del 28 luglio 2026 l’affidamento della gestione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) di 3° livello alle strutture private accreditate, con decorrenza immediata dal 1° agosto 2026. La decisione ha suscitato forte allarme tra i caregiver familiari che assistono persone con gravi disabilità e malattie croniche.
Secondo il referente provinciale del gruppo CFU – Caregiver Familiari Uniti, la misura coinvolge circa 160-180 nuclei familiari della provincia, molti dei quali gestiscono pazienti con necessità di assistenza continuativa e interventi altamente specializzati, come ventilazione meccanica o terapie domiciliari complesse.
«Nonostante sulla carta il provvedimento parli di garanzia della continuità assistenziale senza soluzione di continuità, la realtà concreta che vivono le famiglie è fatta di profonda incertezza e sfiducia»
La preoccupazione principale espressa dai caregiver è legata ai tempi e alle modalità della transizione: l’avvio del nuovo appalto nel pieno del periodo estivo, con decorrenza immediata, genera dubbi sulla disponibilità di personale formato e sulla capacità delle nuove strutture di assicurare l’assistenza quotidiana senza interruzioni.
Impatto pratico per le famiglie
Per chi assiste persone ad alta ed altissima intensità di cura, anche brevi discontinuità possono avere conseguenze rilevanti. I punti critici segnalati includono:
- possibile mancata corrispondenza tra operatori uscenti e nuovi team;
- ritardi nell’organizzazione dei turni e nella formazione specifica per casi complessi;
- rischio di interruzioni temporanee delle terapie a domicilio.
I caregiver chiedono garanzie formali e procedure chiare per la presa in carico dei pazienti, oltre a un piano di comunicazione trasparente da parte dell’ASP per informare le famiglie sulle modalità operative del cambio di gestione.
Contesto regionale e attese sulle policy
La manifestata inquietudine arriva in un momento giudicato già critico dai rappresentanti dei caregiver: dal marzo scorso, secondo il loro referente, non ci sarebbero state risposte concrete sull’attuazione del nuovo Decreto Sanità e sulle politiche per la disabilità grave. La mancanza di risposte aumenta il senso di abbandono tra le famiglie che attendono certezze sull’organizzazione dei servizi territoriali.
Per gli utenti interessati, risulta dunque determinante che l’ASP fornisca quanto prima dettagli operativi su come verrà gestita la continuità assistenziale, i recapiti per segnalare disservizi e i tempi stimati per completare la transizione tra fornitori.
Richieste e prossimi passi
Tra le richieste avanzate dai caregiver figurano la predisposizione di un cronoprogramma pubblicato, l’attivazione di un numero dedicato per le segnalazioni e la garanzia che il personale impiegato abbia la formazione specialistica necessaria per i casi più complessi. Sul piano istituzionale, rimane aperta la necessità di un confronto immediato tra l’ASP, le associazioni dei familiari e i rappresentanti dei servizi sociali comunali per evitare criticità durante il passaggio di gestione.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Deliberazione | n. 1074 del 28/07/2026 |
| Decorrenza | 1° agosto 2026 |
| Famiglie coinvolte (stima) | circa 160-180 |
La tutela della continuità assistenziale per i casi più gravi resta un tema centrale per la sanità territoriale del Cosentino: nelle prossime ore e giorni è atteso un chiarimento ufficiale dall’ASP per rassicurare le famiglie e definire le misure operative atte a evitare qualsiasi interruzione nelle cure domiciliari.