Fondi regionali e obiettivi per la raccolta differenziata
La Regione Puglia ha approvato la ripartizione di 20 milioni di euro destinati a sostenere la raccolta differenziata nei quattro capoluoghi di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto. Le risorse provengono dai fondi FSC 2021-2027 e saranno assegnate attraverso procedure concertativo-negoziali tra la Sezione regionale Ciclo rifiuti e bonifiche e i Comuni beneficiari.
L'assessore regionale all'Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha chiarito che l'intervento è pensato per supportare «quei Comuni capoluogo che risultano più bisognosi di migliorare i propri standard, target e performance nella raccolta differenziata». La delibera privilegia parametri che misurano fabbisogno e criticità: popolazione residente, estensione territoriale, quantità di rifiuti prodotti e il divario rispetto ai livelli di raccolta differenziata raggiunti.
Impatto per Brindisi e per la rete dei servizi locali
Per Brindisi, che figura tra i quattro capoluoghi destinatari, il pacchetto di misure può tradursi in interventi organizzativi e strutturali volti a migliorare raccolta, raccolta porta a porta e impianti di supporto. La prospettiva indicata dalla Regione non è quella di finanziamenti a pioggia, ma di progetti mirati per colmare gap che incidono sul dato regionale complessivo: nel 2025 la Puglia ha registrato un valore medio del 63% di raccolta differenziata, con 110 Comuni che hanno superato il 70%.
- Benefici attesi: riorganizzazione del servizio, acquisto di mezzi o cassonetti mirati, azioni di miglioramento logistico;
- Parametri di riparto: popolazione, estensione territoriale, produzione rifiuti, divario nei livelli di raccolta;
- Modalità: procedure concertative tra Regione e singoli Comuni.
"La delibera di Giunta... non distribuisce medaglie al valore, ma stanzia 20 milioni di euro per fare l'esatto contrario di ciò che sostiene l'opposizione: provare a risolvere i problemi strutturali laddove la raccolta differenziata fatica a decollare." — Isabella Lettori (PD)
La scelta dei criteri per il riparto ha però acceso il confronto politico. Esponenti di Forza Italia in Consiglio regionale hanno criticato il meccanismo di assegnazione sostenendo che i criteri favoriscano Comuni con performance inferiori. La replica del Partito Democratico, attraverso la consigliera Isabella Lettori, sottolinea che l'obiettivo è operare dove i risultati sono più carenti, compresa Brindisi, e non premiare l'inefficienza.
Come saranno valutati gli interventi
Secondo la delibera, gli interventi saranno definiti e concordati caso per caso: non semplici campagne di comunicazione ma atti di riorganizzazione strutturale del servizio. Il processo prevede una fase negoziale tra la Regione e ciascun Comune beneficiario per individuare priorità e progetti specifici.
| Parametro | Finalità nella ripartizione |
|---|---|
| Popolazione residente | Dimensionare il fabbisogno di servizio |
| Estensione territoriale | Valutare costi logistici e copertura |
| Quantità di rifiuti prodotti | Stabilire capacità impiantistica necessaria |
| Divario nella raccolta | Premiare interventi dove il gap è maggiore |
Per gli abitanti di Brindisi la notizia apre la possibilità di interventi concreti sul servizio rifiuti, ma anche un confronto politico locale sulle priorità e sulla gestione dei fondi. Nei prossimi mesi sarà importante seguire l'avvio delle procedure concertative per conoscere i progetti che accederanno alle risorse e i tempi di realizzazione degli interventi.