Ordigno d’aereo neutralizzato nel cuore della Piana
Si è conclusa con esito positivo la complessa bonifica di un residuato bellico rinvenuto nei giorni scorsi in un fondo privato del territorio di Laureana di Borrello (RC). L’ordigno, una bomba d’aereo da 250 libbre (circa 113 kg) contenente approssimativamente 31 kg di esplosivo ad alto potenziale, è stato messo in sicurezza dagli specialisti del Genio Guastatori dell’Esercito e successivamente trasferito per il brillamento in un’area ritenuta idonea nel Comune di Feroleto della Chiesa.
Evacuazioni e area rossa: la cornice di sicurezza
In vista dell’intervento, la Prefettura di Reggio Calabria ha attivato una cornice di sicurezza graduata. A partire dalle 20 di sabato, in via precauzionale, sono state disposte le evacuazioni dei residenti e la chiusura delle strade di accesso all’area definita “rossa”, individuata dai militari in un raggio di 1.170 metri dal punto di rinvenimento. La misura ha consentito di operare in condizioni controllate, evitando rischi per la popolazione e per il personale impegnato.
Il coordinamento in Prefettura e le forze in campo
Dalle 00:30 di domenica, in Prefettura si è insediato il Centro coordinamento soccorsi (Ccs), in raccordo con il Coc attivo al Comune di Laureana. Alla cabina di regia, presieduta dalla prefetta di Reggio Calabria, hanno preso parte i sindaci di Laureana di Borrello, di Candidoni e di Feroleto della Chiesa, i rappresentanti delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, della polizia stradale, della Protezione civile regionale, della Città metropolitana, della Croce Rossa Italiana, dell’Anas e degli enti erogatori dei servizi essenziali. Una filiera istituzionale ampia, chiamata a garantire sicurezza, informazione ai cittadini e gestione della viabilità e dei sottoservizi.
Fasi operative: dalla spoletta al brillamento
Terminate le verifiche di sicurezza, alle 01:00 il Ccs ha disposto l’avvio delle operazioni tecniche: gli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori hanno proceduto al disinnesco, rimuovendo il congegno di attivazione (spoletta). Una volta neutralizzato il dispositivo, l’ordigno è stato trasferito in un sito idoneo nel territorio di Feroleto della Chiesa per il brillamento controllato, effettuato in condizioni di massima sicurezza.
| Fase | Ora |
|---|---|
| Insediamento Ccs in Prefettura | 00:30 |
| Inizio disinnesco | 01:00 |
| Conclusione e riaperture | 09:20 |
Viabilità ristabilita e rientro in casa
La conclusione delle attività, registrata alle 09:20, ha consentito la riapertura dell’arteria autostradale e delle altre strade precedentemente interdette, la riattivazione dei sottoservizi e il rientro dei cittadini evacuati nelle rispettive abitazioni. Per la popolazione, la gestione scaglionata delle fasi operative ha contenuto i disagi e garantito tempistiche trasparenti di informazione e assistenza.
Impatto locale e indicazioni utili
Operazioni come questa, sebbene eccezionali, non sono insolite in aree dove permangono residuati bellici. Il metodo seguito – delimitazione dell’area, evacuazioni, disinnesco e brillamento – è lo standard che assicura la massima tutela della collettività. In caso di rinvenimento di manufatti sospetti, le indicazioni sono sempre le stesse:
- non toccare né spostare l’oggetto;
- allontanarsi dall’area e avvisare immediatamente le forze dell’ordine o il 112;
- seguire le istruzioni delle autorità in caso di misure di sicurezza o evacuazioni.
La bonifica effettuata a Laureana di Borrello, con il contributo coordinato di amministrazioni, forze di sicurezza e strutture tecniche, restituisce piena agibilità al territorio interessato e rappresenta un modello operativo di riferimento per la gestione di scenari ad alto profilo di rischio.