Comune: «Non paghiamo noi i maxischermi»
Il Comune di Bologna è intervenuto per chiarire le modalità di allestimento dei maxischermi predisposti per la partita Francia‑Marocco, dopo la diffusione sui social di notizie che attribuivano all'amministrazione la copertura dei costi. L'assessore Daniele Ara e il sindaco Matteo Lepore hanno smentito che le installazioni siano state finanziate dal Comune.
«Notizie false»
Secondo quanto comunicato, i tre schermi collocati nelle aree del Pilastro, della Pescarola e di piazza Lucio Dalla sono stati organizzati da soggetti privati. La precisazione arriva dopo che l'annuncio iniziale dell'assessore Ara aveva suscitato entusiasmo ma anche interpretazioni errate sulla provenienza dei fondi.
Perché la questione è scoppiata sui social
La notizia si è rapidamente propagata in rete e ha innescato critiche soprattutto da chi ha richiamato la mancata proiezione della finale di Coppa Italia tra Bologna e Milan del maggio 2025. In quel caso Palazzo D'Accursio decise di non predisporre schermi in piazza per motivi economici e di sicurezza; la differenza di trattamento percepita da alcuni utenti ha alimentato il dibattito politico e mediatico.
- Numero di maxischermi: 3
- Luoghi di allestimento: Pilastro, Pescarola, piazza Lucio Dalla
- Responsabilità degli allestimenti: iniziativa di soggetti privati
Misure preventive su aree sensibili
Pur chiarendo che non sono state sostenute spese comunali per gli schermi, l'amministrazione ha confermato che, per ragioni di sicurezza, sarà applicata la stessa cautela prevista per altri eventi sportivi. In particolare è stata disposta la transennatura della fontana del Nettuno in occasione della partita, misura che l'amministrazione adotta abitualmente quando si prevede una festa popolare collegata a manifestazioni calcistiche.
| Elemento | Indicazione |
|---|---|
| Schermi | 3, posizionati a Pilastro, Pescarola, piazza Lucio Dalla |
| Finanziamento | Non a carico del Comune (iniziativa di privati) |
| Misure di sicurezza | Transennatura della fontana del Nettuno |
Le smentite ufficiali del sindaco e dell'assessore mirano a ridimensionare le polemiche politiche esplose sui social, dove alcuni post hanno interpretato l'iniziativa come un favore a specifiche comunità o come un uso selettivo di risorse pubbliche. Palazzo D'Accursio ribadisce invece che le regole applychiate nell'organizzazione degli eventi pubblici rimangono le stesse e che decisioni analoghe in passato sono state prese per motivi di ordine pubblico ed economici.
Per i cittadini resta centrale la garanzia della sicurezza negli spazi urbani durante le manifestazioni collettive e la trasparenza sull'uso delle risorse. La chiarificazione sull'origine dei finanziamenti punta a ricondurre il dibattito su questi aspetti concreti: chi organizza, chi paga e quali misure sono previste per tutelare l'ordine pubblico nelle piazze della città.
Seguiranno eventuali aggiornamenti qualora emergessero nuove informazioni dagli organizzatori privati o da ulteriori comunicazioni ufficiali dall'Amministrazione comunale.