Accordo preliminare per l’area Fiera: cosa prevede l’intesa
Un passo ufficiale è stato compiuto verso la possibile realizzazione di un nuovo stadio del Bologna nella vasta area dell’Expò e della Fiera. La lettera siglata tra il club e BolognaFiere apre una fase di verifica che, se avrà esito favorevole, potrebbe avviare la progettazione nei tempi indicati dal presidente di BolognaFiere.
Secondo quanto comunicato, l’obiettivo è una struttura con almeno 32.000 posti, idonea ad ospitare le gare valide per gli Europei del 2032 e pensata per essere polifunzionale, così da ospitare anche concerti ed eventi al di fuori delle giornate di calcio.
Tempistica e iter autorizzativo
Il cronoprogramma indicato dalla proprietà dell’area è serrato: entro l’autunno si dovrebbe definire se procedere o meno. Se arriverà il via libera, il 2027 sarebbe dedicato alla progettazione. I progettisti sono chiamati a consegnare tra agosto e settembre una soluzione di massima, non esecutiva, che permetta di valutare la cantierabilità dell’opera.
«Il vantaggio di questa operazione è che non si perde tempo: o è sì oppure è no. Se ci sarà il via libera i tempi potrebbero essere veloci.»
Il presidente ha inoltre sottolineato che l’area scelta presenta già alcuni vantaggi infrastrutturali: uscite autostradali e tangenziale nelle vicinanze, parcheggi consolidati e una fermata del tram prevista a breve distanza, elementi che secondo BolognaFiere riducono i tempi autorizzativi.
Costi e modello economico
Sui numeri, dalle dichiarazioni ufficiali emerge una forbice di spesa stimata tra 250 e 300 milioni di euro. BolognaFiere evidenzia che uno stadio deve poter generare ricavi anche al di fuori delle partite, motivo per cui il progetto è pensato con funzioni aggiuntive per garantire sostenibilità economica. La ricerca di «investitori pazienti» è stata esplicitata come condizione per portare avanti l’iniziativa.
- Area proposta: terreni dell’Expò fino all’ex sede di Cotabo;
- Capacità minima prevista: 32.000 posti;
- Stato attuale: lettera d’intenti firmata, studio preliminare in corso;
- Fascia di costo indicata: 250–300 milioni di euro.
Impatto locale e criticità
La proposta interessa in modo diretto la viabilità e l’assetto dell’area nord-ovest della città: l’area individuata confina con il grande parcheggio multipiano, il casello autostradale e la linea del Passante. L’indicazione di non consumare nuovo suolo (l’area non è verde) è stata ribadita per giustificare la scelta della collocazione.
Restano però questioni aperte: la definizione finanziaria definitiva dell’opera, l’individuazione degli investitori privati e le ricadute in termini di traffico, servizi e gestione degli spazi quando lo stadio non ospiterà eventi sportivi. Inoltre, la trasformazione urbanistica di un’area oggi descritta come degradata comporterà scelte progettuali e amministrative che toccheranno la sfera comunale e regionale.
Riepilogo dati
| Voce | Dato |
|---|---|
| Capienza minima | 32.000 |
| Fascia costi stimata | 250–300 milioni di euro |
| Orizzonte temporale | Ok entro l’autunno; progettazione nel 2027; target Euro 2032 |
La fase che inizia ora è essenzialmente esplorativa: se la risposta sarà positiva, la trasformazione dell’area della Fiera in un polo sportivo e di eventi avrà conseguenze dirette sul tessuto urbano e sull’offerta di spazi per manifestazioni a Bologna. Nei prossimi mesi saranno decisivi i documenti di progetto e le scelte degli investitori che dovranno garantire la sostenibilità economica dell’opera.