Un percorso tra monumento industriale e vocazione lapidea
Con inaugurazione il 2 ottobre e apertura al pubblico dal 3 ottobre 2026, il Lanificio Maurizio Sella ospita la mostra PIETRA. Il tempo scolpito, progetto curato da Dina Pierallini ed Elena Bermond des Ambrois e prodotto da Fondazione Sella. L'allestimento propone un confronto tra linguaggi contemporanei della scultura in pietra e marmo e la lunga storia artigiana della zona.
Il percorso si sviluppa a partire dal cortile dell'ex complesso industriale, dove alcune opere di grande formato dialogano con l'architettura e lo spazio aperto, prosegue nella sala mostre e si completa con una sezione storica allestita nella cappella di San Giobbe, dedicata alle tradizioni locali di lavorazione della pietra.
Artisti e linee tematiche
La rassegna riunisce dodici nomi internazionali, fra cui Giovanni Balderi, Nicolas Bertoux, Veronica Fonzo, Javier Marín, Aldo Mondino, Michelangelo Pistoletto, Lorenzo Puglisi, Raffaele Russo, Cynthia Sah, Filippo Tincolini, Kan Yasuda e Christian Zucconi. Accanto alle opere contemporanee sono esposte ricerche e materiali sulla storia del Lanificio, con contributi di Carlo Rapp e Alfonso Sella.
«La pietra non è solo materia. È un archivio di ere geologiche e di gesti umani... Scolpire il tempo, per noi e per loro, significa proprio questo: liberare la pietra dalla sua immobilità monumentale e restituirla al flusso della vita»
La citazione, utilizzata nella presentazione ufficiale della mostra, sintetizza l'idea curatoriale: non trattare la pietra soltanto come substrato, ma come testimonianza storica e materiale viva, capace di essere reinterpretata dagli artisti.
Per il territorio: memoria, formazione e attrattività
La mostra mette in evidenza legami già radicati sul territorio, in particolare con la Valle Cervo, dove si sono sviluppate le maestranze scalpelline che dall'Ottocento al Novecento hanno diffuso una tecnica e un saper fare riconosciuti a livello internazionale. L'esposizione può avere ricadute concrete sulle attività culturali biellesi, favorendo visite, percorsi didattici e sinergie tra Fondazione Sella e comunità locale.
- Inaugurazione: 2 ottobre 2026; apertura al pubblico dal 3 ottobre 2026.
- Luogo: Lanificio Maurizio Sella, cortile, sala mostre e cappella di San Giobbe.
- Curatrici: Dina Pierallini e Elena Bermond des Ambrois.
| Sezione | Contenuti |
|---|---|
| Cortile | Sculture monumentali a dialogo con l'architettura |
| Sala mostre | Opere contemporanee in marmo e pietra |
| Cappella di San Giobbe | Sezione storica sulla tradizione lapidea locale |
Per i cittadini di Biella, la mostra rappresenta un'opportunità per riscoprire un luogo simbolo della storia industriale cittadina e per osservare come artisti di fama internazionale interpretino la materia lapidea che ha caratterizzato l'economia e la cultura della provincia. Le iniziative collegate — visite guidate, laboratori o approfondimenti storici — saranno elementi utili per comprendere meglio il valore materiale e immateriale della pietra nel contesto locale.
Informazioni su orari, ingressi e eventuali appuntamenti collaterali saranno comunicate dalla Fondazione Sella; la rassegna si inquadra in una più ampia attività di promozione del Lanificio come spazio culturale aperto alla città e ai visitatori.