Perdite idriche elevate a Belluno: impatto su rete, costi e gestione
I dati dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre mettono in luce una situazione critica per il servizio idrico della provincia: il Comune di Belluno registra una percentuale di dispersione pari al 64,2% della quantità d'acqua immessa in rete. Secondo la rilevazione, a fronte di 678 litri pro capite giornalieri immessi nella rete, ne vengono persi 435 ogni giorno.
A livello regionale la dispersione media in Veneto è del 42,2%, con un impatto economico stimato in 758 milioni di euro. La Cgia indica diverse cause possibili delle perdite: rotture nelle condotte, età avanzata degli impianti, errori di misurazione dei contatori, allacci abusivi e il fenomeno dei fontanili nelle zone montane e urbane.
- Condutture vetuste e manutenzione insufficiente;
- Rotture e perdite fisiche lungo la rete di distribuzione;
- Errori amministrativi e di misurazione dei consumi;
- Allacci non autorizzati e usi impropri;
- Fontanili che, in particolare nelle zone montane, possono generare erogazioni significative.
La presenza di fontanili è esplicitamente richiamata come fattore che, quasi certamente, contribuisce all'elevato tasso di dispersione registrato nel capoluogo bellunese: in montagna l'acqua può affiorare e alimentare la rete in modo non controllato, rendendo più difficili contenimento e monitoraggio.
«In Veneto previsti interventi per 399 milioni»
La citazione riportata nell'analisi indica che sono previsti interventi finanziari significativi per la regione; resta tuttavia da definire come tali risorse saranno ripartite e quanto di esse sarà destinato ad interventi mirati nel Bellunese, dove il dato locale supera ampiamente la media regionale.
| Area | Litri immessi (pro capite/giorno) | Perdita (litri) | Percentuale di dispersione |
|---|---|---|---|
| Belluno (Comune) | 678 | 435 | 64,2% |
| Veneto (media regionale) | — | — | 42,2% |
Le ripercussioni per i cittadini e per le amministrazioni locali sono molteplici. Perdite di questa entità comportano spreco di una risorsa preziosa in periodo di caldo e siccità, maggiori costi di produzione e distribuzione dell'acqua, possibili aumenti delle tariffe per coprire interventi di emergenza e manutenzione, oltre a rischi di razionamenti locali in condizioni di carenza idrica.
I soggetti interessati — gestori del servizio idrico, amministrazioni comunali e regionale, enti di controllo — dovranno concordare un piano di interventi prioritari per ridurre le perdite fisiche e amministrative: ispezione e sostituzione delle condotte più vecchie, aggiornamento e verifica dei misuratori, mappatura degli allacci e controllo dei fontanili che afferiscono alla rete urbana.
Per Belluno sarà essenziale chiarire tempistiche e ammontare degli investimenti che verranno effettivamente destinati al territorio e definire misure di breve termine per limitare sprechi nell'immediato, oltre a programmi strutturali di ricostruzione della rete idrica. La cittadinanza attende risposte concrete sulla qualità e l'efficienza di un servizio essenziale per la vita quotidiana.