Decisione d'appello e impatto locale
I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Bari hanno disposto una ulteriore riduzione della pena per Filippo Mineccia, ritenuto responsabile dell'agguato del 24 settembre 2018 in cui fu ucciso Walter Rafaschieri e rimase ferito il fratello Alessandro. La condanna definitiva a carico di Mineccia è stata fissata in 15 anni di reclusione.
La decisione segue una serie di passaggi processuali che hanno già modificato la quantificazione della pena: in primo grado Mineccia era stato condannato a 20 anni, mentre il coimputato Giovanni Palermiti era stato condannato all'ergastolo. In appello i giudici avevano ridotto le pene rispettivamente a 18 anni per Mineccia e a 20 anni per Palermiti, dopo che quest'ultimo aveva impugnato la sentenza chiedendo l'esclusione dell'aggravante della premeditazione.
Motivazione della riduzione
La Corte ha ritenuto accoglibile la richiesta della difesa — rappresentata dall'avvocato Nicola Quaranta — di applicare la normativa introdotta dalla cosiddetta riforma Cartabia, che prevede una riduzione della pena quando la sentenza di primo grado non viene impugnata. In pratica, per Mineccia è stato concesso lo sconto di un sesto che ha portato la pena dagli 18 anni stabiliti in appello agli attuali 15.
"Non ha impugnato la sentenza di primo grado"
Conseguenze e scenari per la provincia
La pronuncia della Corte conferma la responsabilità dell'imputato per il fatto contestato — sul piano sostanziale il giudizio di responsabilità è ormai irrevocabile — ma modifica la sua concreta esposizione detenuta nei confronti della pena. Per la città e la provincia di Bari si tratta di un episodio che riaccende l'attenzione sulle dinamiche di criminalità organizzata e sulle risposte del sistema giudiziario.
- Data dell'agguato: 24 settembre 2018
- Vittima: Walter Rafaschieri (deceduto)
- Condanna finale Mineccia: 15 anni
Dati processuali sintetici
| Fase | Mineccia | Giovanni Palermiti |
|---|---|---|
| Primo grado | 20 anni | ergastolo |
| Appello (prima riduzione) | 18 anni | 20 anni |
| Decisione recente | 15 anni (riduzione per mancata impugnazione ex riforma Cartabia) | rimane appellato da precedenti decisioni |
La vicenda mantiene profili di attenzione sia sul piano della sicurezza pubblica sia su quello della tenuta delle misure cautelari e della gestione dei soggetti legati a strutture criminali nel territorio. Resta inoltre centrale l'interesse delle parti e la possibilità di ulteriori sviluppi giurisdizionali, nei limiti consentiti dalle impugnazioni già presentate.
La riduzione riconosciuta a Mineccia non altera il dato della responsabilità penale che è già stato accertato, ma incide sulla durata della pena da scontare, con effetti concreti per l'esecuzione della stessa nel sistema penitenziario. Le autorità giudiziarie locali e gli operatori della sicurezza seguono con attenzione l'evoluzione del caso, che rientra nella più ampia problematica delle dinamiche mafiose nel Barese.