Uffici trasferiti alla marina, il centro storico resta senza servizi
Il trasferimento di gran parte degli uffici comunali dalla sede storica di Badolato al polo amministrativo della frazione marina ha scatenato una protesta organizzata. Un gruppo di cittadini riuniti nel Comitato di Badolato, coordinato da Enzo Piperissa, ha formalizzato il dissenso con una diffida inviata al commissario prefettizio e al Prefetto di Catanzaro, assistito dall'avvocato Francesco Pitaro.
Secondo l'atto presentato dal Comitato, il trasferimento si sarebbe svolto in contrasto con quanto previsto dallo Statuto comunale: l'articolo 3 stabilisce infatti che la sede del municipio sia ubicata in corso Umberto I, nel capoluogo. I cittadini lamentano che negli ultimi mesi la presenza istituzionale nel borgo si sia drasticamente ridotta, con aperture degli sportelli limitate e servizi essenziali difficilmente accessibili.
“La comunità del borgo ha necessità di avere uffici che svolgano effettivamente, realmente e sostanzialmente le funzioni tipiche e complete degli uffici comunali. La comunità che vive continuativamente e permanentemente nel borgo ha il diritto di poter accedere agli uffici comunali e di poter godere ininterrottamente dei servizi”.
La riduzione dei tempi di apertura viene indicata come elemento concreto di marginalizzazione: negli uffici rimasti nel centro storico gli sportelli risultano attivi solo due giorni alla settimana, con un orario estremamente limitato, dalle 8:00 alle 10:00, e con prestazioni ridotte al servizio di protocollo. Per molti residenti, soprattutto anziani o chi non dispone di mezzi di trasporto, questa condizione complica l'accesso a pratiche amministrative fondamentali.
- Richiesta formale: la diffida chiede il pronto ripristino della funzionalità degli uffici nel borgo e il rispetto dello Statuto comunale.
- Impatto sociale: la carenza di servizi alimenta il rischio di spopolamento del centro storico.
- Questioni amministrative: il procedimento ha implicazioni legali e amministrative che saranno valutate dalle autorità competenti.
Il tema non riguarda solo l'efficienza amministrativa ma anche la tutela del tessuto sociale ed economico del borgo medievale. Badolato, che ha ottenuto nel 2024 il riconoscimento come uno dei borghi più belli d'Italia, vede ora l'attenzione puntata sulle condizioni di vita dei residenti anziché soltanto sul valore turistico dell'immagine.
| Elemento | Situazione segnalata |
|---|---|
| Sede prevista dallo Statuto | Corso Umberto I, capoluogo |
| Apertura sportelli nel borgo | 2 giorni a settimana, ore 8:00-10:00 (solo protocollo) |
| Azioni intraprese | Diffida inviata al commissario prefettizio e al Prefetto |
Per gli abitanti il timore è che la progressiva concentrazione dei servizi nella marina finisca per aggravarne l'isolamento, accelerando la fuga di chi vive stabilmente nel borgo. L'assenza di sportelli attivi e la limitazione delle funzioni degli uffici locali sono viste come fattori che incidono sulla qualità della vita quotidiana e sulla capacità del centro storico di mantenere popolazione e attività.
Resta ora da capire quali saranno le contromisure dell'amministrazione commissariale e se la diffida porterà a una revisione dei provvedimenti organizzativi adottati. In assenza di interventi concreti, i promotori della protesta avvertono che si profilano ulteriori iniziative a tutela dei diritti dei residenti e del decoro istituzionale previsto dallo Statuto comunale.