Decreto ministeriale attivo: cosa cambia per gli autovelox
Da oggi, 12 luglio, è entrato in vigore il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che disciplina l'omologazione degli autovelox. Il provvedimento stabilisce caratteristiche tecniche, requisiti e procedure per la taratura e la verifica del funzionamento dei dispositivi utilizzati per constatare le violazioni dei limiti di velocità.
Per la popolazione veronese la conseguenza immediata è chiara: i controlli elettronici già attivi sul territorio possono proseguire. Secondo l'elenco ufficiale del Ministero, infatti, tutti i 56 autovelox presenti tra la città e la provincia di Verona risultano conformi alle nuove disposizioni.
Numeri e impatto locale
Il decreto nasce dall'intento di uniformare le regole a livello nazionale e rafforzare la solidità delle contestazioni amministrative collegate alle infrazioni. A livello italiano il Ministero segnala che circa 3.150 dispositivi risultano già pienamente conformi, mentre per altri 850 sarà necessaria la presentazione di documentazione tecnica da parte dei produttori per ottenere l'omologazione del prototipo. Sulla base delle stime ufficiali, almeno in una prima fase, circa un dispositivo su quattro potrebbe essere temporaneamente disattivato in attesa delle procedure.
| Area | Dispositivi conformi |
|---|---|
| Provincia di Verona | 56 |
| Veneto (complessivo) | 428 |
| Tutor in Veneto | 12 |
| Italia (conformi) | 3.150 |
| Italia (in attesa) | 850 |
Reazioni e garanzie
Dal Ministero è arrivato un commento del ministro Matteo Salvini che sottolinea l'obiettivo di sicurezza stradale, evitando però che il controllo delle velocità sia percepito come un mezzo per incrementare entrate comunali.
“L'obiettivo della sicurezza sulle strade resta una priorità senza però che il controllo si trasformi in un pretesto per fare cassa a spese dei cittadini.”
Nel Veronese la situazione degli impianti era già stata chiarita nei mesi precedenti dal comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura, componente del Tavolo di coordinamento sulla sicurezza stradale e urbana dell'ANCI. Il censimento ministeriale ha confermato l'elenco degli apparati presenti in città e provincia.
Cosa cambia per gli automobilisti veronesi
Per chi guida nella provincia di Verona le principali indicazioni pratiche sono le seguenti:
- gli autovelox già attivi e inseriti nell'elenco ministeriale possono continuare a operare;
- le sanzioni elevate con dispositivi omologati dovrebbero godere di maggiore solidità amministrativa e giuridica;
- eventuali apparecchi non ancora omologati potrebbero restare temporaneamente fuori servizio fino alla conclusione delle procedure tecniche.
La normativa introduce criteri più stringenti per le verifiche e la taratura periodica, elementi che mirano a ridurre le contestazioni motivate da presunte irregolarità tecniche. Per i cittadini interessati da multe cartacee o digitali, la conferma di conformità degli impianti locali rappresenta un elemento rilevante nelle eventuali controversie amministrative.
Prossimi passaggi e controlli
Nei prossimi mesi saranno le amministrazioni locali e i produttori dei dispositivi a dover adempiere alle procedure richieste dal decreto. È previsto un monitoraggio nazionale per aggiornare l'elenco degli strumenti omologati; dove necessario, i Comuni dovranno procedere con verifiche e tarature programmate per mantenere l'omologazione.
Per ora, per la provincia di Verona, non sono previste interruzioni delle attività di rilevamento: i 56 impianti segnalati dal Ministero restano operativi e entreranno nella fase di controllo prevista dalla nuova disciplina.