Delibera regionale e problemi di accesso
La Giunta regionale ha approvato la delibera n. 999 del 4 agosto che prevede un incremento del 35% dei posti letto autorizzabili nelle strutture residenziali e semiresidenziali delle Marche. La misura è stata accolta come un elemento di rafforzamento dell'offerta assistenziale, ma solleva questioni rilevanti sulla concreta accessibilità per i cittadini, soprattutto nelle province con scarsità di posti convenzionati.
La posizione della consigliera Vitri
La consigliera regionale Micaela Vitri (PD) ha commentato la delibera sottolineando che, pur essendo un passo avanti per la disponibilità di strutture, l'aumento riguarda i cosiddetti posti autorizzabili, che comportano costi elevati a carico delle famiglie. Vitri ha chiamato in causa la necessità di incrementare invece i posti convenzionati con il Servizio sanitario regionale, più accessibili per chi non può sostenere rette importanti.
«Aumentare del 35% i posti letto autorizzabili nelle strutture residenziali e semiresidenziali è un passo positivo, perché le Marche hanno bisogno di più assistenza per anziani, persone con disabilità, non autosufficienti e persone con demenza. Dobbiamo però essere chiari: un posto autorizzato non è automaticamente accessibile a tutti perché si paga».
La situazione nel distretto di Pesaro
Nel distretto di Pesaro la dotazione di posti convenzionati per Residenze sanitarie assistenziali e Residenze Protette per persone con demenza è tra le più basse della regione in rapporto alla popolazione. La consigliera Vitri ha portato esempi numerici per evidenziare la situazione locale: a Pesaro sono disponibili circa 30 posti di RSA per 138.000 abitanti, e nelle liste d'attesa risultano 346 persone per un posto convenzionato in Residenza Protetta e 47 per RP demenza.
- Incremento del 35% dei posti autorizzabili (delibera n. 999, 4 agosto).
- Richiesta politica di portare al 100% il convenzionamento delle Residenze Protette per persone con demenza nella provincia di Pesaro e Urbino.
- Preoccupazione per costi elevati dei posti autorizzabili a carico delle famiglie (rette fino a 3.000 euro al mese, come ricordato dalla consigliera).
Impatto sulle famiglie e sulle liste d'attesa
La differenza tra posto autorizzabile e posto convenzionato è decisiva per molte famiglie. I posti autorizzabili, pur aumentando l'offerta, restano in molti casi economicamente non sostenibili per persone con redditi limitati: la consigliera ha ricordato che le rette possono arrivare fino a 3.000 euro al mese, importo che esclude dal servizio chi non dispone di risorse adeguate. Di conseguenza, il numero di persone in lista d'attesa resta un indicatore cruciale per comprendere la reale accessibilità dei servizi sul territorio.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Posti RSA a Pesaro | circa 30 |
| Popolazione riferimento | 138.000 abitanti |
| Lista d'attesa RP | 346 persone |
| Lista d'attesa RP demenza | 47 persone |
Proposte e scenari
Vitri propone di portare al 100% il convenzionamento di tutte le Residenze Protette e delle RP per persone con demenza nella provincia di Pesaro e Urbino, facendo leva su precedenti esperienze di altre province. La proposta mira a favorire equità territoriale e sostenibilità economica per le famiglie che cercano assistenza per anziani e persone non autosufficienti.
La questione rimane aperta sul piano operativo: aumentare i posti convenzionati richiede risorse, accordi con le strutture e interventi programmati a livello regionale. Per le famiglie in lista d'attesa, intanto, l'aumento dei posti autorizzabili può rappresentare un ampliamento dell'offerta, ma non necessariamente una soluzione praticabile senza strumenti che ne garantiscano l'accesso economico.
Per i residenti della provincia, la decisione della Giunta e la risposta della Regione nelle prossime settimane saranno determinanti per conoscere tempi e modalità di attuazione, e per capire se si riuscirà a ridurre effettivamente le liste d'attesa e le disuguaglianze territoriali segnalate.