Protocollo di sorveglianza su pozzi e terreni dopo l'incendio
In seguito all'incendio del 10 luglio 2026 nello stabilimento REMAT Italia di San Giorgio a Liri, è stato definito un protocollo straordinario di controllo delle acque di falda destinate al consumo umano. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della ASL di Frosinone e il gestore del servizio idrico integrato ACEA ATO 5, con il coinvolgimento delle istituzioni regionali.
Il piano prevede il monitoraggio costante dei due pozzi ad uso idropotabile presenti nel comune. Le attività programmate includono campionamenti e analisi volti a individuare eventuali contaminanti riconducibili all'evento incendiario e a seguirne l'evoluzione nel tempo, per garantire misure basate su dati oggettivi.
"A tal fine avvieremo delle apposite indagini sulle aree coltivate attorno al punto dell’incendio e nell’ambito di un raggio di circa due km, così da garantire la massima salvaguardia alimentare per la nostra popolazione. Lavorare in sinergia tra Regione Lazio, ASL, gestore del servizio idrico e Autorità competenti significa mettere al centro la prevenzione, la salute pubblica e la tutela dell’ambiente, assicurando un presidio costante del territorio fino al completo superamento della fase di sorveglianza".
La dichiarazione è stata resa da Pasquale Ciacciarelli, assessore regionale del Lazio; con esse si enfatizza la volontà delle autorità di mantenere la massima trasparenza nei confronti della popolazione e di intervenire tempestivamente qualora emergessero elementi che richiedano approfondimenti.
Che cosa prevedono i controlli e cosa serve sapere per i cittadini
I controlli annunciati si concentreranno su più fronti, con tempistiche e strumenti tecnico-analitici che saranno calibrati in base ai risultati dei primi campionamenti. In particolare:
- Campionamento periodico delle acque prelevate dai due pozzi ad uso potabile del territorio comunale;
- Analisi chimiche e microbiologiche per rilevare eventuali contaminanti riconducibili all'incendio;
- Indagini sulle coltivazioni entro circa 2 km dal punto dell'incendio per valutare la sicurezza alimentare delle produzioni locali.
Queste misure sono finalizzate a fornire risposte fondate su dati verificati e a mantenere sotto stretto controllo la risorsa idrica fino al termine della fase di sorveglianza.
Impatto per il territorio e prossimi passi
Il monitoraggio continuo rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente. Per i residenti del comune e delle aree limitrofe significa che eventuali criticità verranno identificate e comunicate tempestivamente dalle autorità competenti, con possibili provvedimenti mirati qualora i risultati lo rendessero necessario.
Nei prossimi giorni è attesa l'operatività delle squadre tecniche per l'avvio dei prelievi e delle analisi. Le informazioni sui risultati e sulle eventuali misure di cautela saranno rese disponibili dalle istituzioni coinvolte secondo i canali ufficiali. Le autorità locali e regionali hanno ribadito l'impegno a mantenere informata la popolazione e a coordinare gli interventi fino al superamento della fase di sorveglianza.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Evento | Incendio stabilimento REMAT Italia, 10 luglio 2026 |
| Autorità coinvolte | ASL di Frosinone, ACEA ATO 5, Regione Lazio |
| Ambito dei controlli | Pozzi idropotabili comunali e aree coltivate entro ~2 km |
Per la cittadinanza resta fondamentale seguire le comunicazioni ufficiali della ASL e del Comune di San Giorgio a Liri e adottare eventuali raccomandazioni che dovessero essere emesse dagli organi competenti.