Festival diffuso per valorizzare vigneti, paesaggi e filiere locali
Ritornano nel novarese le Notti del Vino 2026, il festival estivo promosso dall'Associazione nazionale Città del Vino nella sua seconda edizione. Il programma propone un calendario diffuso di appuntamenti nelle aree vitivinicole della provincia, con degustazioni, incontri e momenti di approfondimento dedicati alla cultura del vino e all'enoturismo.
La rassegna coinvolgerà complessivamente dieci comuni della provincia di Novara e si svolgerà dalla fine di luglio fino a settembre. Il primo incontro è in programma a Briona, il 25 luglio, presso il castello Solaroli. Successivamente, il 8 agosto, saranno protagonisti Grignasco e Ghemme, mentre il 29 agosto si terrà un evento ad Agrate Conturbia.
- 5 settembre: Boca
- 6 settembre: Borgomanero
- 12 settembre: Barengo
- 19 settembre: Cavaglio d'Agogna e Suno
- 20 settembre: ultimo appuntamento a Bogono
La manifestazione si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione delle filiere locali e mantiene continuità con il progetto Distretto del cibo, avviato dalla Provincia nel 2025. L'intento è rafforzare la promozione del territorio attraverso una rete che metta in relazione produttori, amministrazioni locali, associazioni e operatori turistici.
«Le Notti del Vino sono un’opportunità preziosa per raccontare la provincia di Novara attraverso uno dei suoi patrimoni più riconoscibili: la cultura del vino, che qui significa paesaggio, lavoro agricolo, storia, accoglienza e comunità»
La dichiarazione del consigliere provinciale delegato all'Agricoltura, Giuseppe Maio, sottolinea il valore simbolico e concreto dell'iniziativa. Secondo la Provincia, la partecipazione di molti Comuni dimostra la capacità del territorio di fare rete e offre potenzialità di crescita per l'enoturismo locale.
Per gli abitanti e gli operatori del settore si tratta di un'occasione per mettere in mostra le produzioni locali, attrarre visitatori e consolidare percorsi di turismo rurale. Gli eventi distribuiti sul territorio favoriscono inoltre la diffusione di conoscenze sui metodi di coltivazione, sulle storie aziendali e sui legami tra paesaggio e pratiche agricole.
Dal punto di vista pratico, la formula itinerante delle Notti del Vino permette di valorizzare siti storici e luoghi di produzione spesso meno noti rispetto ai centri più grandi, rafforzando l'offerta culturale estiva e prolungando la stagione turistica oltre i mesi centrali. La collaborazione tra enti locali e associazioni è presentata come elemento chiave per il successo dell'iniziativa e per il sostegno alle filiere.
Nei prossimi giorni le amministrazioni e gli organizzatori comunicheranno ulteriori dettagli sul programma di ciascun appuntamento, comprese le modalità di partecipazione, eventuali prenotazioni e le iniziative collaterali previste in ogni Comune. Per i produttori locali si apre così una vetrina coordinata a livello provinciale, che punta a valorizzare non solo i vini ma l'intero patrimonio rurale e culturale del territorio.
La rassegna rappresenta inoltre un test per consolidare pratiche di collaborazione territoriale già avviate dal progetto Distretto del cibo, con l'obiettivo di trasformare la promozione in opportunità economiche concrete per chi lavora quotidianamente la terra nella provincia di Novara.