Richiesta di verifica sulle nomine e sulla gestione dell'Azienda Sanitaria Provinciale
Due sigle sindacali rappresentative del personale sanitario provinciale hanno formalizzato una denuncia urgente relativa all'operato dell'ASP di Agrigento. La lettera aperta, firmata dalla Cimo-Fesmed e dalla Fials, è stata inviata alle principali autorità istituzionali e giudiziarie, con l'obiettivo di sollecitare una verifica esterna e approfondita sulla gestione aziendale.
Nel documento i sindacati denunciano una «persistente occupazione dell’ASP di Agrigento da parte dei potentati politici locali» e la totale paralisi delle misure anticorruzione. La denuncia punta il dito contro una gestione caratterizzata, a loro avviso, dalla continuità di relazioni e meccanismi che non si sono interrotti nemmeno dopo l’inchiesta giudiziaria nota come «Corte dei Miracoli».
“L’indagine della Magistratura ha scoperchiato un sistema opaco in cui la sanità pubblica viene trattata come un feudo privato e un moltiplicatore di consenso elettorale.”
Nel testo sono citati i nomi dei rappresentanti sindacali: per la Cimo-Fesmed la segretaria aziendale Rosetta Vaccaro, per la Fials il segretario generale Amedeo Fuliano. L'esposto è stato indirizzato, tra gli altri, al procuratore della Repubblica di Agrigento, Giovanni Di Leo, alla commissione antimafia dell'ARS, al Presidente della Regione e all'Autorità Nazionale Anticorruzione.
Le richieste e le critiche mosse dai sindacati
I punti centrali della denuncia riguardano in particolare:
- la mancata rotazione del personale secondo le linee guida ANAC, considerata un elemento di prevenzione dal rischio corruttivo;
- la persistenza di logiche di gestione che, a loro avviso, hanno trasformato l'azienda sanitaria in un «feudo» dei potentati locali;
- la richiesta di un intervento ispettivo straordinario per rompere presunte dinamiche opache e ristabilire trasparenza e regole.
Secondo i sindacati, la gravità della situazione è accentuata dal fatto che, nonostante l'azione giudiziaria che ha portato alle dimissioni dell'ex direttore generale e all'emersione dei fatti, il quadro politico-amministrativo non avrebbe subito i cambiamenti necessari.
Possibili ricadute per i cittadini della provincia
Le contestazioni interessano direttamente la qualità della governance sanitaria. Se confermate, potrebbero avere effetti sulla programmazione, sulla qualità delle prestazioni e sulla fiducia dei cittadini nei confronti dell'ente sanitario. I destinatari dell'esposto includono autorità con competenze di controllo e contrasto alla corruzione, il che rende probabile l'apertura di verifiche formali.
| Mittenti | Destinatari |
|---|---|
| Cimo-Fesmed (Rosetta Vaccaro), Fials (Amedeo Fuliano) | Procura di Agrigento (Giovanni Di Leo), Commissione Antimafia ARS, ANAC, Assessore regionale alla Salute, Presidente della Regione |
Per i cittadini della provincia il tema resta centrale: una gestione trasparente è condizione per servizi sanitari efficaci. Le istituzioni chiamate a intervenire potrebbero nei prossimi giorni comunicare l'avvio di accertamenti o ispezioni che chiariscano responsabilità e prassi. Nel frattempo, le sigle sindacali mantengono alta l'attenzione e chiedono risposte puntuali ai livelli competenti.
Seguiranno aggiornamenti in caso di riscontri ufficiali da parte degli enti destinatari della denuncia o di provvedimenti ispettivi.