La Provincia di Verona ha dato il via libera allo schema di convenzione che verrà sottoscritto con la Regione Veneto e con l'Ente Parco Naturale Regionale della Lessinia, con l'obiettivo di ricostituire un assetto stabile per i servizi che fino allo scorso anno erano affidati all'ex Comunità Montana. L'intesa interviene dopo una fase transitoria iniziata con la soppressione dell'ente, avvenuta lo scorso settembre, che aveva lasciato in bilico attività e risorse.
Perché l'accordo è necessario
Con la liquidazione dell'ex Comunità Montana il personale era stato trasferito al Parco, mentre le competenze operative erano state svolte in via provvisoria dalla Provincia. Mancava però una cornice finanziaria e organizzativa definitiva in grado di assicurare la continuità dei servizi sul territorio montano. Questa lacuna aveva creato incertezza per cittadini e imprese agricole, soprattutto in relazione a pratiche e autorizzazioni che interessano quotidianamente la vita economica e sociale della Lessinia.
Quali servizi vengono tutelati
- Viabilità silvo-pastorale: manutenzione e gestione delle strade rurali e dei sentieri utilizzati da allevatori e residenti.
- Autorizzazioni per la raccolta e la commercializzazione dei funghi: procedure amministrative e controlli legati alla raccolta, fondamentali per raccoglitori e attività commerciali.
- Certificazioni di appartenenza al territorio montano: documenti utili per l'accesso a misure e servizi riservati ai residenti o alle imprese locali.
La convenzione trasferisce all'Ente Parco le risorse stanziate dalla Regione alla Provincia per il 2026, che ammontano a circa 90.000 euro. L'Ente Parco disporrà così sia del personale già operativo sia dei finanziamenti necessari per rimettere a regime le attività interrotte o rimaste in sospeso.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Beneficiario dei fondi 2026 | Ente Parco Naturale Regionale della Lessinia |
| Importo trasferito | circa 90.000 euro |
| Servizi interessati | viabilità, autorizzazioni funghi, certificazioni territoriali |
Impatto locale e prossime tappe
La convenzione mira a evitare ulteriori ritardi nelle prestazioni rivolte ai residenti e agli operatori economici della Lessinia. La presenza di personale già formato presso l'Ente Parco riduce il rischio di disservizi, mentre il trasferimento delle risorse consente di pianificare interventi e attività per il breve periodo.
«Questo atto rappresenta il
Il provvedimento chiude dunque una fase di incertezza iniziata con la chiusura definitiva dell'ex Comunità Montana e definisce una struttura operativa per il futuro prossimo. Resta ora da monitorare l'attuazione pratica della convenzione, in particolare tempi e modalità con cui il Parco renderà pienamente operative le competenze trasferite.
Per i residenti e le imprese del territorio montano la novità più rilevante è che le pratiche legate all'attività agricola e alla gestione del patrimonio forestale dovrebbero tornare a una gestione ordinaria, senza ricorrere a soluzioni provvisorie. Gli operatori potranno rivolgersi alle sedi del Parco per informazioni su autorizzazioni e certificazioni; la Provincia continuerà a vigilare sull'esecuzione dell'accordo e sul rispetto degli impegni finanziari da parte della Regione.
La stipula formale della convenzione e la definizione del calendario operativo saranno i prossimi passaggi; nel frattempo, l'intesa approvata mette un punto fermo sulla responsabilità gestionale e sulle risorse necessarie per ricondurre i servizi della Lessinia a piena funzionalità.