Un nuovo punto di riferimento sanitario per richiedenti asilo a Trento
A partire dal 1° settembre entrerà in funzione ad Trento sud l'ambulatorio Astra, struttura dedicata all'assistenza di persone richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. La sede individuata è la palazzina E del Centro per i servizi sanitari di viale Verona, negli spazi attualmente utilizzati per il servizio di continuità assistenziale della Casa della Comunità di Trento sud nel periodo notturno e nei fine settimana.
L'ambulatorio sarà accessibile liberamente alle persone in condizioni di vulnerabilità e osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico:
- Lunedì e venerdì: 9.00-12.00 e 13.00-15.45
- Martedì, mercoledì e giovedì: 9.00-13.30
Le prestazioni previste coprono più fasi dell'assistenza: dal triage e la prima valutazione medica e infermieristica ai prelievi, passando per l'accoglienza amministrativa per il rilascio del codice STP e l'orientamento ai servizi sanitari locali. L'obiettivo dichiarato del progetto è implementare un modello assistenziale innovativo che renda più agevole l'accesso alle cure per chi si trova in una situazione di fragilità e non ha ancora un rapporto consolidato con il Servizio sanitario nazionale.
Un elemento centrale del modello sarà la mediazione culturale e il supporto psicologico e psichiatrico, messi a disposizione anche in forma itinerante sul territorio. Il servizio ambisce in particolare a intercettare precocemente situazioni di grave sofferenza psichica e casi ad alta vulnerabilità che richiedono interventi tempestivi e coordinati tra servizi sanitari e sociali.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Avvio operativo | 1° marzo 2025 (implementazione progetto dal 1/3/2025) |
| Data inizio ambulatorio Astra | 1° settembre 2026 |
| Durata progetto | 1/3/2025 - 28/2/2028 |
| Budget complessivo | 512.800 euro |
Il finanziamento deriva dal Fondo asilo, migrazione e integrazione 2021-2027. Capofila del progetto è il Dipartimento organizzazione, personale e innovazione della Provincia autonoma di Trento, mentre all'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino è stata affidata l'implementazione operativa.
Per coordinare l'attività di più professionalità e servizi è stata attivata una cabina di regia interna all'Azienda sanitaria, insieme a un team multidisciplinare. Sul piano pratico, la nuova struttura dovrebbe facilitare sia le operazioni amministrative (come il rilascio del codice STP) sia l'accesso a prestazioni diagnostiche e di cura, riducendo l'attrito tra bisogni emergenti e offerta sanitaria territoriale.
Per i residenti della provincia, l'apertura dell'ambulatorio Astra significa un rafforzamento dell'ecosistema dei servizi sanitari locali e una maggiore capacità di risposta a situazioni di fragilità legate a migrazione e protezione internazionale, con ricadute anche sul coordinamento con operatori sociali, Comuni e strutture di accoglienza.