Incremento delle richieste e profilo delle donne accolte
Nel corso del 2025 il Centro Aiuto Donne Maltrattate (Cadom) di Monza ha registrato un aumento delle richieste di supporto. I primi colloqui di accoglienza effettuati sono stati 510, pari a un incremento del 11,8% rispetto all'anno precedente. A questi si aggiungono 135 contatti telefonici e telefonate di aggiornamento.
Il dato aggregato mostra una domanda crescente di ascolto e tutela: complessivamente il Centro ha accolto 157 donne, con 295 contatti totali, di cui 233 per la prima volta.
Chi chiede aiuto e da dove proviene
La maggior parte delle donne accolte proviene dal territorio della provincia di Monza e Brianza, con una ripartizione territoriale che indica un'incidenza maggiore dall'area di Monza (57%), seguita da Vimercate (14%) e Carate Brianza (9%). Non mancano però persone provenienti da fuori provincia, segnale della riconoscibilità del servizio oltre i confini locali.
Per nazionalità, circa il 70% delle donne accolte è italiana; aumentano comunque le donne straniere provenienti dall'Unione europea e dal resto del mondo. Quanto all'età, la fascia maggiormente rappresentata è quella tra i 41 e i 60 anni (il 53% dei casi), mentre la fascia 21-40 anni cresce fino al 36%.
Tipologia di violenza e interventi attivati
Secondo i dati del Cadom, nella stragrande maggioranza dei casi la violenza subita proviene dal partner: si tratta di episodi che spesso avvengono all'interno della dimensione familiare e relazionale. Sul fronte degli interventi, nel 2025:
- 35 donne hanno ricevuto supporto legale;
- 19 hanno intrapreso percorsi di consulenza psicologica;
- 15 sono state accompagnate in percorsi di orientamento al lavoro e di autonomia economica.
“Le richieste di aiuto continuano ad aumentare e questo ci parla della persistenza della violenza maschile contro le donne – commenta la presidente Marilena Arena –. Sempre più donne riconoscono la violenza, scelgono di non restare sole e cercano uno spazio in cui essere ascoltate, credute e sostenute”.
Impatto sul territorio e indicazioni pratiche
L'aumento dei contatti ha conseguenze concrete sui servizi: più colloqui implicano la necessità di risorse umane e di coordinamento con l'assistenza legale, sanitaria e i percorsi di autonomia. Per le amministrazioni locali e le associazioni significa anche pianificare interventi di prevenzione e percorsi formativi rivolti al territorio, alle scuole e ai servizi socio-sanitari.
Per chi avesse bisogno di aiuto o informazioni sul funzionamento del centro, è importante rivolgersi ai canali ufficiali del Cadom o ai servizi sociali del proprio comune. Il riconoscimento tempestivo della violenza e la richiesta di supporto possono agevolare percorsi di tutela e protezione.
Dati essenziali
| Voce | Valore 2025 |
|---|---|
| Primi colloqui di accoglienza | 510 |
| Contatti telefonici | 135 |
| Donne accolte | 157 |
| Contatti totali | 295 |
| Primi contatti nuovi | 233 |
Il quadro tracciato dal Cadom conferma che la violenza di genere rimane un'emergenza sociale sul territorio della provincia di Monza e Brianza. Il rafforzamento dei servizi di accoglienza e il potenziamento delle reti territoriali restano priorità per garantire risposte efficaci alle vittime.