Intervento pubblico su bene confiscato per rispondere alla carenza di servizi alla prima infanzia
La giunta comunale di Bari ha approvato la proposta di deliberazione che dichiara l'interesse pubblico per la riqualificazione di una villa confiscata alla criminalità organizzata nel quartiere Torre a Mare. L'immobile, destinato a diventare un micronido per bambini dai 3 ai 36 mesi, sarà oggetto di un intervento dal valore complessivo di 1,5 milioni di euro, finanziato con fondi statali già individuati nel PNRR.
La delibera sarà ora sottoposta al Consiglio comunale insieme al progetto di fattibilità tecnica ed economica. Per consentire l'adeguamento della struttura alle esigenze educative e ai requisiti normativi per la prima infanzia, il provvedimento propone una deroga a specifici parametri urbanistici previsti dal vigente Piano regolatore generale. La deroga riguarda esclusivamente aspetti edilizi — tra cui volumetria, altezza, distanze e standard dei parcheggi — senza modificare la destinazione urbanistica dell'area, che secondo il Comune è già compatibile con la realizzazione di un asilo nido.
Il progetto prevede il recupero e la rifunzionalizzazione degli spazi esistenti per ospitare un servizio rivolto ai più piccoli, con l'obiettivo di colmare una storica carenza di servizi educativi nella zona di San Giorgio-Torre a Mare e di fornire supporto concreto alle famiglie sul fronte della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
- Località interessata: Torre a Mare / San Giorgio
- Destinazione: micronido per 3-36 mesi
- Importo previsto: 1,5 milioni di euro (fondi PNRR)
- Provvedimento: approvazione proposta di deliberazione e progetto di fattibilità
L'operazione rientra nelle pratiche di riuso sociale dei beni confiscati alla criminalità, un tema che in città è seguito con attenzione per l'impatto simbolico e pratico: da un immobile tolto a gruppi criminali si realizza un servizio pubblico per l'infanzia. Per le famiglie della zona, la trasformazione potrebbe tradursi in maggiore offerta educativa e in servizi utili per l'organizzazione quotidiana, specialmente per i nuclei con figli in età prescolare.
Il ricorso alla deroga urbanistica è motivato dall'esigenza di adeguare l'edificio a standard specifici richiesti per la sicurezza, l'accessibilità e le funzioni didattiche di una struttura per la prima infanzia. Secondo la delibera, tali modifiche non altereranno la destinazione d'uso complessiva dell'area. Il prossimo passo è la discussione e l'eventuale approvazione in Consiglio comunale del progetto di fattibilità tecnica ed economica.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Importo previsto | 1,5 milioni di euro (fondi PNRR) |
| Destinatari | Bambini da 3 a 36 mesi |
| Località | Torre a Mare / San Giorgio |
Il progetto verrà ora valutato in sede consiliare; in caso di approvazione partiranno le procedure tecniche e amministrative per i lavori. Per i residenti del quartiere e per le famiglie di Bari, l'iniziativa rappresenta un passo concreto verso l'ampliamento dell'offerta educativa per la prima infanzia, oltre che un esempio di utilizzo pubblico di un bene confiscato.