Una mattinata istituzionale iniziata con la inaugurazione pratica della Casa di Comunità in viale Trieste si è trasformata in un episodio politico che mette in luce la distanza tra Palazzo Donini e Palazzo Spada. Alla visita, organizzata dopo i lavori finanziati dal PNRR che hanno portato all'apertura della struttura a inizio giugno, la fredda interazione tra la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, è stata il dato dominante.
La dinamica della visita
Il sopralluogo nella palazzina 1 della struttura dell'Usl Umbria 2 è trascorso con passi misurati e distanze visibili fra i due rappresentanti istituzionali: pochi sguardi, poche parole e nessuna stretta di mano all'inizio. Al momento di proseguire verso il secondo edificio, appena rinnovato, il sindaco ha salutato il gruppo e si è allontanato anticipatamente, senza rilasciare dichiarazioni sul posto. Il direttore generale della Usl2, Roberto Noto, ha cercato di coinvolgere il primo cittadino nel prosieguo della visita, senza però riuscirvi.
Le dichiarazioni del sindaco
Bandecchi ha poi diffuso una nota in cui critica la scelta organizzativa della nuova struttura sanitaria, riferendosi all'accorpamento di presidi e alla localizzazione:
«Sbagliato aver accorpato due presidi – afferma Bandecchi –, ancora più sbagliato il luogo. Inoltre il disservizio è evidente e non dico altro perché potrei sembrare severo. Ribadisco, inopportuno unire i due centri, il Centro di Salute Ferriera e il servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia medica) del parco ‘Le Grazie’. Sottolineo – prosegue il primo cittadino – che sicuramente si tratta di un lavoro svolto con cura e attenzione.»
La nota segnala quindi una doppia pista: riconoscimento per la cura dei lavori e al tempo stesso contestazione sulle scelte organizzative e funzionali che dovrebbero garantire l'accesso ai servizi per i residenti.
Implicazioni per i servizi sanitari locali
La tensione istituzionale arriva in un momento in cui l'assetto dell'offerta sanitaria territoriale è oggetto di dibattito pubblico. Per i cittadini di Terni le questioni pratiche riguardano:
- l'accessibilità fisica ai servizi per chi provenie da Ferriera o dal parco Le Grazie;
- la continuità assistenziale (ex guardia medica) e la sua integrazione con il Centro di Salute;
- la gestione operativa della Casa di Comunità da parte dell'Usl Umbria 2.
Se i vertici istituzionali non riusciranno a chiarire e concordare le scelte organizzative, i cittadini potrebbero ritrovarsi con servizi percepiti come meno capillari o pratici rispetto al passato.
Contesto politico
L'episodio conferma una fase di tensione fra Regione e Comune, almeno nelle rispettive rappresentanze massime. La forma adottata — una visita ufficiale in cui la relazione tra le istituzioni è stata visibilmente tesa — rende pubblico un confronto che potrebbe avere ricadute sulle scelte future in materia sanitaria e sull'immagine delle istituzioni locali.
| Attore | Ruolo | Elemento emerso |
|---|---|---|
| Stefania Proietti | Presidente Regione Umbria | Presenza istituzionale alla visita |
| Stefano Bandecchi | Sindaco di Terni | Partenza anticipata e nota critica |
| Usl Umbria 2 | Gestore sanitario locale | Direttore generale Roberto Noto ha cercato di mediare |
Per i cittadini di Terni resta centrale conoscere i dettagli operativi della Casa di Comunità: orari, modalità di accesso ai servizi e come verranno garantite le prestazioni di continuità assistenziale. L'auspicio è che dal confronto tra istituzioni nasca una soluzione condivisa che metta al centro le esigenze degli utenti piuttosto che le tensioni politiche.