Personale educativo in rivolta per modifiche al calendario: punto della situazione
È cresciuta a Vicenza la protesta del personale dei nidi e delle scuole dell'infanzia comunali dopo l'annuncio del nuovo calendario scolastico. La Confederazione Unitaria di Base (Cub) locale ha formalizzato le rimostranze delle lavoratrici, che definiscono le scelte dell'amministrazione non sostenibili per le condizioni di lavoro e per la qualità educativa offerta alle famiglie.
Al centro dello scontro c'è la decisione di ridurre a due settimane il periodo di ambientamento per i bambini nella fascia 0-3 anni. Secondo la Cub tale scelta sarebbe in contrasto con la letteratura pedagogica, che indica la necessità di tempi più lunghi per permettere bambini e famiglie di adattarsi al servizio. I sindacati denunciano inoltre l'assenza di figure come pedagogisti e dirigenti durante questa fase, nonostante l'entrata in funzione di strutture nate dagli accorpamenti finanziati dal PNRR.
«La misura è colma ed è ora di muoversi, compatte e senza paura»
Orari prolungati, carenza di personale e comunicazioni via social
La contestazione riguarda anche le scuole dell'infanzia, dove è stato annunciato il posticipo della chiusura fino alle 17.30. Le lavoratrici affermano di essere state informate di alcune decisioni attraverso i social network e non tramite un confronto istituzionale. La Cub segnala una carenza di organico che rende difficilmente praticabili le modifiche: dall'ultimo concorso per insegnanti sarebbero risultate idonee alla prova scritta solo tre candidate, secondo quanto riportato nel comunicato.
- Riduzione a 2 settimane del periodo di ambientamento per 0-3 anni.
- Posticipo chiusura scuole dell'infanzia fino alle 17.30.
- Open day previsti dall'1 al 4 settembre con fasce orarie 9-12 e 16-18, contestati dal personale.
La Cub richiede l'apertura di un tavolo di confronto immediato con il Comune per discutere tempi, risorse e la necessaria presenza di figure pedagogiche nella fase di avvio dell'anno. Le lavoratrici chiedono il riconoscimento della propria professionalità: «siamo professioniste dell’educazione, non babysitter o esecutrici di ordini», recita il comunicato riportato dal sindacato.
Impatto sui genitori e sulle famiglie vicentine
Le decisioni contestate hanno ricadute dirette sulle famiglie: tempi di ambientamento compressi possono aumentare stress e difficoltà per bambini e genitori; orari prolungati comunicati senza un confronto rischiano di creare disagi organizzativi per chi lavora. Inoltre, la carenza di personale solleva interrogativi sulla fattibilità pratica degli orari estesi e sulla qualità del servizio offerto.
La protesta promossa dalla Cub indica la volontà del personale di mobilitarsi per ottenere risposte concrete dall'amministrazione comunale. Al momento del comunicato sindacale, non risultano citate reazioni ufficiali dell'assessorato all'Istruzione sulla richiesta di confronto.
| Voce | Dato riportato |
|---|---|
| Ambientamento | 2 settimane (decisa dal Comune) |
| Orario chiusura scuole infanzia | fino alle 17.30 |
| Open day | 1-4 settembre, fasce 9-12 e 16-18 |
| Esiti concorso insegnanti | 3 candidate superate la prova scritta (segnalato dalla Cub) |
La vertenza seguirà gli sviluppi nelle prossime settimane. Le parti coinvolte — sindacato, lavoratrici e amministrazione comunale — sono chiamate a chiarire tempi, risorse e modalità per garantire la continuità e la qualità dei servizi educativi nella provincia di Vicenza.