È ormai trascorso più di un quadrimestre da quando il tratto in ingresso a Venosa della ex SS168 è stato interdetto al traffico, a seguito del cedimento di una porzione di carreggiata provocato dalle piogge eccezionali tra il 30 marzo e i giorni successivi. La chiusura, disposta il 3 aprile, sta creando disagi diffusi: studenti, lavoratori, aziende agricole e operatori economici sono costretti a percorrere percorsi alternativi con conseguenti allungamenti nei tempi di viaggio e aumenti dei costi logistici.
Un comitato civico per ottenere risposte
Per sollecitare informazioni e accelerare interventi, quattro consiglieri comunali — Biagio Santoianni (Forenza), Rubino Mascolo (Maschito), Rosa Forlino e Mario Saluzzi (Palazzo San Gervasio) — hanno promosso la costituzione di un Comitato Civico. L’organismo è aperto a cittadini, amministratori, sindacati, associazioni di categoria, imprese e volontariato e si propone come spazio unitario e apartitico per chiedere chiarezza sullo stato degli interventi.
«Il Comitato – spiegano i promotori – nasce con uno spirito costruttivo e apartitico. L’obiettivo non è individuare colpevoli né alimentare polemiche, ma ottenere informazioni chiare e trasparenti dopo quattro mesi di chiusura di un’arteria fondamentale per l’intero comprensorio del Vulture-Alto Bradano».
I promotori sollevano questioni concrete e puntuali, tra cui:
- la motivazione tecnica alla base della chiusura del 3 aprile: precauzionale o basata su perizia;
- la mancata pubblicazione o la tardiva emanazione dell’ordinanza, con riferimento alla n. 33/2026 della Provincia di Potenza, datata 14 aprile;