Un vasto incendio ha interessato la zona di Valledolmo, in provincia di Palermo, durante i giorni caratterizzati dal caldo estremo che sta interessando la Sicilia. Le fiamme, originate secondo le prime ricostruzioni da atti dolosi, non erano ancora state completamente domate dopo diverse ore di intervento.
Interventi in corso e mezzi impiegati
Sul posto sono impegnati i Vigili del fuoco, il Corpo forestale e la Protezione civile, supportati anche da mezzi aerei. Le operazioni di contenimento hanno riguardato più fronti, con squadre a terra che hanno lavorato per proteggere le aree abitate e mettere in sicurezza le aziende vicine.
- Forze impegnate: Vigili del fuoco, Forestale, Protezione civile
- Supporto aereo: elicotteri e mezzi antincendio dal cielo
- Impatto: danni estesi alle coltivazioni e evacuazioni di aziende zootecniche
Danni alle attività agricole e misure di emergenza
I danni alle aziende agricole della zona sono stati segnalati come rilevanti: estensioni di colture cerealicole, in particolare campi di frumento, sono state distrutte, con perdite valutate in diverse migliaia di euro. Alcune aziende zootecniche sono state evacuate per mettere in salvo gli animali, mentre squadre hanno operato per evitare il coinvolgimento di abitazioni circostanti.
Riaccensione a Montagna Longa e preoccupazioni sindacali
Parallelamente, nel territorio tra Cinisi e Carini l'incendio di Montagna Longa è ripreso dopo un aggiornamento notturno: il rogo aveva già devastato ettari di vegetazione il giorno precedente e continua a rappresentare una minaccia per le aree limitrofe.
“Non è più tollerabile che l'eroismo dei lavoratori debba supplire alle gravi carenze strutturali della Regione siciliana. Ci troviamo di fronte alla solita cronaca di un'emergenza annunciata”
La critica arriva dalla segreteria generale della Flai Cgil Palermo, Enza Pisa, che denuncia la carenza di mezzi e la vetustà dell'apparato AIB. Il sindacato segnala guasti ricorrenti alle autobotti e ritardi nella manutenzione, con esempi specifici come la postazione Mandarini nelle Petralie, la cui autobotte non sarebbe rientrata dalla riparazione.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Zone interessate | Valledolmo; Montagna Longa (tra Cinisi e Carini) |
| Enti intervenuti | Vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile, mezzi aerei |
| Effetti | Danni a coltivazioni e aziende zootecniche; evacuazioni; minaccia alle abitazioni |
Le segnalazioni del sindacato pongono l'accento sulla necessità di rivedere la strategia regionale per la lotta agli incendi boschivi, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici che rendono i fronti di fuoco più estesi e aggressivi. Secondo la Flai Cgil, la pianificazione non può più fare affidamento esclusivamente sulla dedizione del personale operativo: servono mezzi moderni, manutenzioni tempestive e una programmazione della prevenzione basata su risorse e strumenti adeguati.
Per i residenti delle aree più vicine l'invito rimane quello di seguire le indicazioni della Protezione civile e delle autorità locali: evitare spostamenti non necessari nelle zone interessate, segnalare focolai e rispettare le ordinanze di evacuazione qualora vengano disposte. Le squadre continueranno le operazioni finché la situazione non sarà stabilizzata, mentre le indagini sulla matrice degli incendi proseguono.
Resta alta l'attenzione per possibili sviluppi nelle prossime ore, in particolare in relazione alle condizioni meteorologiche e alla disponibilità dei mezzi antincendio in tutta la regione.