Cosa cambia quest’anno: scadenze, regole e canali di invio
Parte la fase calda di utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2026/27, con un calendario serrato e procedure diversificate per profilo professionale. Le operazioni sono disciplinate dal CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e A.T.A., sottoscritto il 10 luglio 2026 e valido per il triennio 2025/26–2027/28. Attenzione alle scadenze e ai canali: non sono uguali per tutti e l’errore formale può compromettere l’istruttoria della richiesta.
Le date chiave: una finestra unica per i docenti, più lunga per l’ATA
Per il personale docente ed educativo, inclusi gli insegnanti di religione cattolica, la presentazione delle istanze è fissata entro il 23 luglio 2026. Il personale ATA dispone invece di un periodo dedicato: dal 23 luglio al 4 agosto 2026. Queste scadenze coordinano il lavoro degli Uffici scolastici territoriali e incidono direttamente sulla composizione degli organici in vista della ripartenza di settembre.
| Profilo | Finestra domande | Canale/Modulo |
|---|---|---|
| Docenti ed Educativi | fino al 23 luglio 2026 | Istanze OnLine (uso esclusivo) |
| Insegnanti di Religione | fino al 23 luglio 2026 | Modulistica ministeriale; invio all’Ufficio scolastico competente secondo CAD (es. PEC) |
| ATA | 23 luglio–4 agosto 2026 | Modulo cartaceo/digitale disponibile in sezione “Mobilità” del Ministero |
Canali e modulistica: come non sbagliare
Il personale docente è tenuto a utilizzare esclusivamente il portale Istanze OnLine. Per il personale ATA non è prevista la piattaforma: la domanda va redatta sui modelli ufficiali predisposti nella sezione “Mobilità” del Ministero e trasmessa nelle modalità indicate. Gli insegnanti di religione cattolica seguono un iter analogo all’ATA: non accedono a Istanze OnLine ma compilano l’apposita modulistica ministeriale e inviano all’Ufficio scolastico territorialmente competente secondo le regole del Codice dell’amministrazione digitale (ad esempio tramite PEC).
Per agevolare la compilazione, il Ministero ha reso disponibili diversi modelli dedicati alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie (tra cui serie U, AP, UE, UR e autodichiarazioni relative al sostegno), oltre al modulo specifico per il personale ATA e ai format per i docenti assunti a tempo determinato da procedure straordinarie. La scelta del modello corretto è fondamentale per evitare rilievi istruttori.
Chi è interessato e perché la scadenza pesa sull’avvio dell’anno
Rientrano nella platea potenzialmente interessata: docenti di ogni ordine e grado, personale educativo, insegnanti di religione cattolica e personale ATA che, nel rispetto delle condizioni di legge e di contratto, intendano richiedere una diversa sede temporanea per esigenze personali e familiari o per il miglior funzionamento del servizio. La scansione temporale delle domande consente agli Uffici scolastici di definire i movimenti prima delle successive immissioni e delle supplenze, con un impatto concreto su:
- composizione delle cattedre e copertura dei posti di sostegno;
- continuità didattica e organizzazione dei servizi nelle segreterie e nei laboratori;
- programmazione dell’avvio delle lezioni e dei collegi di inizio anno.
Passi operativi per arrivare in tempo
Con finestre ravvicinate, è utile procedere per tempo con alcune verifiche operative:
- controllare la scadenza applicabile al proprio profilo e, per i docenti, predisporre l’accesso a Istanze OnLine con credenziali attive;
- scaricare il modello corretto dalla sezione Mobilità del Ministero (ATA e insegnanti di religione) e compilarlo in ogni parte richiesta;
- preparare eventuali autodichiarazioni (ad esempio per il sostegno) e la documentazione a supporto, in coerenza con il CCNI del 10 luglio 2026;
- per gli invii secondo CAD, verificare la disponibilità di una PEC funzionante e le indicazioni dell’Ufficio scolastico territorialmente competente (indirizzi e oggetto della trasmissione);
- conservare ricevute o protocolli dell’invio per ogni eventuale verifica successiva.
Attenzione alle differenze di canale: errore formale, domanda a rischio
Le regole di presentazione non sono intercambiabili: il docente che non utilizzi Istanze OnLine o l’ATA che ometta la modulistica ministeriale in formato previsto può esporsi a rilievi che mettono a rischio l’accoglimento dell’istanza. Analogamente, per gli insegnanti di religione è essenziale l’invio all’Ufficio scolastico competente con modalità conformi al CAD. La correttezza del canale è parte integrante del rispetto delle regole di procedura.
Prossime tappe e cosa aspettarsi
Una volta chiuse le finestre di presentazione (23 luglio 2026 per docenti/educativi/religione; 4 agosto 2026 per ATA), gli Uffici scolastici avvieranno l’istruttoria secondo le priorità e i criteri previsti dal CCNI in vigore per il triennio. La tempestività nel completare gli adempimenti riduce il rischio di ritardi sui successivi passaggi di mobilità e conferimento delle supplenze. Per famiglie e studenti, ciò significa avere un quadro delle cattedre più stabile entro l’avvio delle lezioni.