Crisi sportiva e istituzionale a Trapani
Una frattura profonda tra il presidente Valerio Antonini e gli enti pubblici locali mette a rischio la presenza del calcio e del basket professionistico a Trapani. L'imprenditore ha annunciato la decisione di trasferire i titoli sportivi fuori dalla provincia, aprendo una vertenza che riguarda condizioni economiche, gestione dell'impianto e rapporti con il Comune e il Libero Consorzio.
Le ragioni del contendere
Al centro dello scontro ci sono, secondo il presidente, richieste e condizioni che avrebbero stravolto l’accordo iniziale. Antonini dichiara di aver investito circa 3 milioni di euro per interventi di ristrutturazione dello stadio, mentre le condizioni successive proposte dagli enti avrebbero comportato aumenti e oneri non previsti.
- Incremento del canone annuale, dal €130.000 indicato inizialmente a €260.000;
- Richiesta di pagamento di utenze arretrate per circa €200.000, incluse somme riferite a precedenti gestioni;
- Limitazioni sull’uso dell’impianto: disponibilità solo per le gare ufficiali e ulteriori autorizzazioni per allenamenti e attività, oltre a un costo giornaliero per l’utilizzo.
La dichiarazione e le conseguenze annunciate
"Mi dimetterò da presidente, non giocheremo mai più a Trapani finché sarò vivo"
La frase, utilizzata per sintetizzare la forte presa di posizione del patron, sottolinea la determinazione ad allontanare le squadre dalla città qualora non si trovasse una soluzione condivisa. Antonini ha annunciato anche denunce per estorsione presentate alle Procure di Trapani e Palermo, e accusa gli enti di ostacolare il progetto sportivo.
Stato amministrativo e iscrizione al campionato
Nonostante la tensione, il club è stato regolarmente iscritto al prossimo campionato di Serie D, con gli adempimenti e i pagamenti necessari completati dal patron. Resta però la prospettiva che le gare non vengano più disputate a Trapani se le parti non troveranno un'intesa.
Impatto sulla città
La possibile perdita delle squadre professionistiche porterebbe ricadute immediate: mancati introiti legati alle giornate di gara, minore visibilità mediatica e un vuoto nell'offerta sportiva locale che coinvolge tifosi, operatori economici e società minori collegate. Le questioni economiche e la gestione dello stadio saranno ora oggetto di attenzione politica e amministrativa.
| Voce | Valore citato |
|---|---|
| Investimenti annunciati | €3.000.000 |
| Canone annuale (iniziale → proposto) | €130.000 → €260.000 |
| Utenze arretrate | €200.000 |
Per la comunità di Trapani resta aperta la partita delle prossime settimane: gli sviluppi dipenderanno dalle trattative tra il presidente e le istituzioni locali e dalle eventuali iniziative giudiziarie annunciate. La situazione richiederà attenzione da parte di tifosi, operatori e amministratori per cercare di salvaguardare la presenza sportiva professionistica in città.