Riorganizzazione regionale: la regia dell’elisoccorso affidata alla Centrale Palermo‑Trapani
Con le nuove Linee di indirizzo del Sistema di Urgenza Emergenza Sanitaria (Sues) 118, pubblicate in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 42 del 18 settembre 2026, la gestione dell’elisoccorso regionale è stata ridefinita: il Coordinamento unico del servizio di elisoccorso (Cuse) viene attribuito alla Centrale operativa 118 Palermo‑Trapani, collocata presso l’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo e diretta da Fabio Genco. Il provvedimento è stato formalizzato con il decreto assessoriale n. 1072 del 3 settembre 2026.
La novità non riguarda la nascita di un servizio di elisoccorso, già presente in Sicilia, ma la concentrazione della regia in una sola sala. Finora ogni Centrale operativa gestiva missioni e velivoli sul proprio territorio mantenendo raccordi con le altre. Con il nuovo assetto, la scelta dei mezzi e la coordinazione delle missioni aeree saranno centralizzate in un’unica sala presso la Centrale Palermo‑Trapani.
Impatto operativo e ambiti di intervento
Il cambiamento organizzativo riguarda le sei basi operative che costituiscono la rete dell’elisoccorso regionale. I mezzi aerei vengono impiegati nelle emergenze dove i tempi di intervento e di trasporto sono determinanti, per raggiungere aree difficilmente accessibili o per trasferire pazienti alla struttura più idonea. Tra le funzioni del servizio rientrano anche il trasporto di équipe mediche, organi e candidati a trapianto e la consegna urgente di prodotti ematici e farmaci rari.
- Coordinamento centralizzato presso la Centrale 118 Palermo‑Trapani
- Direzione: Fabio Genco (Arnas Civico Di Cristina Benfratelli, Palermo)
- Distribuzione su sei basi per coprire l’intero territorio siciliano e le isole minori
Le sei basi operative
| Basi regionali |
|---|
| Palermo |
| Caltanissetta |
| Catania |
| Messina |
| Lampedusa |
| Pantelleria |
Per i cittadini della provincia di Trapani la presenza di basi nelle isole minori come Lampedusa e Pantelleria è un elemento rilevante: il mezzo aereo può infatti ridurre in maniera decisiva i tempi necessari per raggiungere strutture ospedaliere adeguate. La centralizzazione della regia potrebbe semplificare la scelta del velivolo più idoneo in funzione della situazione clinica, dei tempi di volo, dell’operatività della base e delle possibilità di atterraggio.
Questioni pratiche e prospettive
Il nuovo modello organizzativo mira a ottimizzare decisioni e risorse nelle missioni più complesse e nelle patologie tempo‑dipendenti. Restano però determinanti i tempi di reazione locali, la disponibilità dei mezzi in ciascuna base e la capacità di integrazione tra Centrali e presidi ospedalieri. Per la popolazione trapanese sarà importante seguire l’applicazione pratica delle Linee di indirizzo e verificare l’effetto sulle tempistiche di intervento e sugli esiti clinici nelle emergenze più critiche.
La riforma è già formalizzata sui documenti regionali citati; il passaggio operativo nelle procedure giornaliere sarà la prova concreta dell’efficacia della regia unica.