La rete dei Pronto soccorso della provincia di Trapani deve fare i conti con una scopertura di quasi 2.000 ore ogni mese. È il dato al centro delle contestazioni sollevate dai medici dell’area di emergenza-urgenza, che da tempo segnalano la difficoltà di garantire la copertura dei turni con gli organici disponibili.
Secondo le disposizioni organizzative adottate dall’Asp di Trapani, il fabbisogno ammonta complessivamente a 1.008 ore diurne, nella fascia compresa tra le 8 e le 20, e a ulteriori 924 ore notturne. Tradotto in turni, il deficit indicato dai sanitari equivale a circa 164 coperture da dodici ore ogni mese. Una carenza che non riguarda un singolo presidio, ma coinvolge quattro strutture ospedaliere della provincia.
La distribuzione delle ore da coprire
Il carico maggiore ricade sul Pronto soccorso di Alcamo, dove risultano necessarie 600 ore mensili. Seguono il presidio di Marsala, con 540 ore, quello di Castelvetrano, con 432, e il Pronto soccorso di Mazara del Vallo, con 360. Le cifre fotografano la quantità di servizio che l’azienda sanitaria deve assicurare attraverso personale proveniente da altre unità operative.
| Presidio | Ore mensili da coprire |
|---|---|
| Alcamo | 600 |
| Marsala | 540 |
| Castelvetrano | 432 |
| Mazara del Vallo | 360 |
Specialisti spostati dai reparti
Per affrontare l’emergenza, l’Asp ha previsto il coinvolgimento di 160 medici specialisti in servizio nei reparti ordinari. Chirurghi, cardiologi, neurologi, pneumologi, gastroenterologi e internisti dovranno contribuire alla copertura dei turni, sia durante il giorno sia nelle ore notturne, nei quattro Pronto soccorso indicati.
La misura comporta quindi l’impiego in area emergenziale di professionisti che normalmente operano nei reparti di degenza. È una soluzione adottata per mantenere attivo il servizio, ma che ha provocato nuovi malumori tra i medici, chiamati a sostenere un settore già in difficoltà senza che sia stata risolta alla radice la carenza di personale dedicato all’emergenza-urgenza.
Il provvedimento è valido fino a gennaio
Le disposizioni sono state emanate il 28 ottobre, con efficacia dal 1° novembre 2026 al 31 gennaio 2027. L’atto riconosce formalmente la grave insufficienza degli organici nei Pronto soccorso e stabilisce la ripartizione delle ore mancanti tra le strutture interessate.
La vicenda riporta al centro anche il tema dei medici impiegati tramite cooperative, utilizzati durante l’emergenza Covid e il cui ricorso, secondo quanto riportato, non è stato prorogato dall’azienda sanitaria. La pandemia è terminata, ma per i professionisti dell’emergenza la difficoltà di assicurare i turni non si è esaurita. Per gli utenti della provincia, il nodo resta la continuità dell’assistenza nei momenti di maggiore afflusso e la disponibilità di personale qualificato nei presidi territoriali.
- Quasi 2.000 ore mensili risultano scoperte nei Pronto soccorso provinciali.
- 160 specialisti dei reparti ordinari saranno impiegati per coprire i turni.
- Il piano riguarda Alcamo, Marsala, Castelvetrano e Mazara del Vallo fino al 31 gennaio 2027.