Un nuovo caso al carcere teramano
Un detenuto di nazionalità egiziana, di 48 anni, è stato trovato morto sabato sera all'interno della propria cella nel carcere di Castrogno, a Teramo. L'uomo, recluso nella struttura da alcuni mesi e originario di Roma, avrebbe dovuto terminare la pena nel giugno del 2030.
Secondo le prime ricostruzioni, il decesso sarebbe avvenuto per un arresto cardiaco. Gli investigatori tuttavia non escludono altre ipotesi: è al vaglio, in particolare, la possibile intossicazione da gas originato dalle bombole da campeggio in dotazione ai detenuti per cucinare o scaldare alimenti all'interno delle celle.
- Luogo: carcere di Castrogno, Teramo
- Vittima: uomo egiziano, 48 anni
- Ipotesi iniziali: arresto cardiaco; possibile inalazione di gas da bombole
- Autopsia: disposta dalla Procura, fissata per lunedì 3 agosto alle ore 15 presso l'ospedale Mazzini di Teramo
La Procura della Repubblica ha disposto l'esame autoptico che si terrà lunedì 3 agosto alle ore 15 al presidio ospedaliero Mazzini. I risultati dell'esame medico-legale saranno determinanti per confermare o escludere l'ipotesi dell'intossicazione e per chiarire se vi siano responsabilità penali o omissioni nella gestione del reparto carcerario.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Età | 48 anni |
| Nazionalità | Egiziana |
| Fine pena prevista | Giugno 2030 |
| Data autopsia | 3 agosto, ore 15, Ospedale Mazzini |
Il caso giunge dopo altri episodi critici segnalati nella stessa struttura: sindacati e rappresentanti dei lavoratori penitenziari hanno più volte denunciato condizioni e criticità interne al carcere di Castrogno. Questo decesso riporta così al centro dell'attenzione pubblica e istituzionale la tenuta delle misure di sicurezza e l'organizzazione degli spazi e dei dispositivi destinati ai reclusi.
La procura ha aperto gli accertamenti del caso; oltre all'autopsia, gli inquirenti dovranno verificare la dinamica dei fatti, le modalità di uso e conservazione delle bombole in dotazione ai detenuti, nonché eventuali responsabilità del personale della struttura.
Per i cittadini di Teramo la vicenda solleva interrogativi sulla gestione di una struttura penitenziaria di rilevanza provinciale e sulle condizioni di detenzione degli ospiti. Nei prossimi giorni saranno attese le conclusioni dell'esame medico-legale e gli eventuali ulteriori provvedimenti della Procura.