Allarme per il patrimonio: un sito storico senza adeguata sorveglianza
È allarme a Taranto per la possibile perdita della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo. A rendere pubblica la criticità è il Movimento 5 Stelle, che annuncia la presentazione di un'interrogazione parlamentare per ottenere chiarimenti e garanzie dalla competente amministrazione.
Il nodo della questione è concreto e concreto è l'impatto sulla città: il portone dello storico palazzo di via Duomo, nel cuore della città vecchia, resta chiuso. All'interno si trova un chiostro di pregio e una mostra archeologica che, di fatto, risultano oggi inaccessibili al pubblico. Sull'ingresso è ancora affisso un cartello con un numero per prenotazioni, ma secondo la denuncia «nessuno risponde».
"La città rischia di perdere la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo."
Secondo quanto riferito, la situazione è aggravata dalla mancanza di risorse economiche e di personale. Questa carenza minaccia la prosecuzione del contratto con la società di vigilanza che garantisce la sicurezza dei locali: se il contratto dovesse essere rescisso, l'edificio rimarrebbe senza una protezione adeguata.
Le conseguenze sul territorio sarebbero multiple: dall'impossibilità di fruire dei materiali e delle esposizioni, alla potenziale esposizione al degrado di reperti e strutture, fino a questioni di sicurezza e decoro urbano. La sede della Soprintendenza non è solo uno spazio amministrativo, ma un presidio culturale nella città vecchia, area centrale per l'immagine e il tessuto turistico di Taranto.
- Problema segnalato: rischio di perdita della Soprintendenza subacquea
- Luogo interessato: palazzo di via Duomo, città vecchia di Taranto
- Effetti immediati: chiostro e mostra archeologica inaccessibili; numero per prenotazioni inattivo
- Criticità gestionale: possibile rescissione del contratto di vigilanza per mancanza di risorse
Tra gli interlocutori citati nella denuncia compaiono il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S, e Carmine De Gregorio, presidente dell'associazione "Nobilissima Taranto". Il loro coinvolgimento segnala la volontà di portare la questione agli organi istituzionali competenti, con l'obiettivo di ottenere interventi immediati per garantire la tutela dei beni e la riapertura degli spazi.
Per la comunità locale la questione è sensibile: il patrimonio archeologico e i luoghi storici costituiscono risorse culturali e attrattive per i cittadini e per i visitatori. La chiusura prolungata e la mancanza di presidio alimentano il rischio di perdita di opportunità culturali e turistiche in una fase in cui la valorizzazione dei beni storici è strategica per la rigenerazione urbana.
La richiesta del M5S di un'interrogazione parlamentare mira a chiarire le responsabilità sul piano amministrativo e a ottenere impegni precisi sul mantenimento della sede e sul finanziamento delle attività necessarie. Resta da vedere la risposta degli organismi centrali e delle strutture competenti sul territorio, nonché le misure che saranno adottate per ripristinare l'accesso e la sicurezza dell'edificio.
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Palazzo di via Duomo | Portone chiuso, accesso limitato |
| Chiostro e mostra archeologica | Inaccessibili al pubblico |
| Servizio di vigilanza | Contratto a rischio rescissione |
Nei prossimi giorni la cittadinanza e le associazioni locali seguiranno con attenzione l'iter dell'interrogazione parlamentare e le eventuali contromisure. La salvaguardia del patrimonio sotterraneo e subacqueo di Taranto resta una questione prioritaria per la tutela della memoria e per lo sviluppo culturale ed economico della città.