Proposta ufficiale per valutare la candidatura
Il gruppo comunale del Movimento 5 Stelle di Taranto ha formalmente chiesto al commissario straordinario, Massimo Ferrarese, di promuovere «l'avvio del percorso» per inserire lo stadio Erasmo Iacovone fra gli impianti italiani destinati a ospitare UEFA Euro 2032. La richiesta, motivata dall'investimento già sostenuto per la ristrutturazione, mira a trasformare una struttura riqualificata per i Giochi del Mediterraneo in una risorsa permanente per la città.
Il nodo economico e di utilizzo
Nel testo della nota, i pentastellati ricordano che nella ristrutturazione del nuovo Iacovone sono stati impiegati oltre 60 milioni di fondi pubblici. Per il M5S sarebbe «incomprensibile» che un intervento di tale portata esaurisca la sua funzione con le partite dei Giochi del Mediterraneo e poi rimanga adibito esclusivamente allo svolgimento delle partite di una squadra attualmente in campionato di Eccellenza. L'obiettivo dichiarato è che lo stadio diventi «un motore permanente di sviluppo economico, turistico e sportivo» per Taranto.
Chi coinvolgere e quali verifiche
I pentastellati sollecitano il commissario a farsi promotore di interlocuzioni con il Governo, la Regione Puglia e la FIGC per svolgere le verifiche tecniche e procedurali necessarie. Nel ragionamento del M5S pesa anche il confronto con altri impianti italiani: secondo la nota, molte strutture avranno bisogno di ulteriori investimenti per adeguarsi agli standard UEFA, mentre lo Iacovone sarebbe stato progettato fin dall'origine con caratteristiche moderne e tecnologicamente avanzate.
"Se lo Iacovone è davvero uno degli stadi più innovativi d'Italia, questa è l'occasione per dimostrarlo".
Implicazioni per Taranto
Una candidatura a Euro 2032, se percorribile, comporterebbe verifiche non soltanto sul piano tecnico e infrastrutturale ma anche su logistica, ricettività e sicurezza: elementi che incidono direttamente sui flussi turistici e sulle attività economiche cittadine. Dal punto di vista occupazionale e commerciale, la permanenza della città fra le sedi di un grande torneo europeo può generare ricadute positive, ma richiede anche un piano di governance e gestione dell'impianto capace di massimizzare l'utilizzo nel lungo periodo.
Prossime mosse e scenari
La palla passa ora al commissario straordinario e agli enti chiamati in causa: l'avvio delle verifiche tecniche con Governo, Regione e FIGC determinerà la fattibilità formale della candidatura. Se i controlli dovessero confermare gli standard richiesti, Taranto entrerebbe in una fase di interlocuzione nazionale per concorrere ad essere inserita tra le sedi italiane di Euro 2032; in caso contrario, resteranno sul tavolo le questioni relative al pieno utilizzo e alla sostenibilità dell'investimento pubblico effettuato.
- Oggetto: richiesta del M5S di candidare lo Iacovone per Euro 2032
- Importo citato: oltre 60 milioni di euro di investimento pubblico
- Soggetti coinvolti: Commissario straordinario, Governo, Regione Puglia, FIGC
| Elementi | Dettagli |
|---|---|
| Struttura | Stadio Erasmo Iacovone |
| Investimento | Oltre 60 milioni (fondi pubblici) |
| Evento di riferimento | UEFA Euro 2032 (possibile candidatura) |