Il pronunciamento del Tar e le reazioni politiche
La sentenza del Tar Marche sul procedimento che riguarda l'impianto di biometano ha innescato una nuova fase di tensione politica a Fermo. Secondo le forze che hanno fatto parte della coalizione Fermo città Comune, guidata da Angelica Malvatani, la decisione non è soltanto un problema tecnico-amministrativo ma «certifica il fallimento della gestione Calcinaro» e mette in luce scelte rimandate e responsabilità politiche non assunte.
Le critiche dell'opposizione
La coalizione di centrosinistra ricostruisce così la vicenda: la mobilitazione dei cittadini, in particolare di San Marco, e di altre realtà locali aveva già fatto emergere preoccupazioni sugli impatti di un impianto di questo tipo. Nei loro rilievi si sostiene che la pressione popolare abbia costretto in un primo momento la Giunta a fare un passo indietro, ma che poi l'amministrazione abbia cercato di trasferire le responsabilità sugli uffici comunali invece di assumersi scelte politiche chiare. A supporto di questa lettura viene sottolineato che il Comune avrebbe lasciato trascorrere i termini previsti dalla legge, arrivando tardi nel tentativo di bloccare il procedimento.
"Certifica il fallimento della gestione Calcinaro"
Impatto locale e punti critici
La sentenza rende evidente, agli occhi dell'opposizione, un metodo amministrativo che privilegia il rinvio e la speranza che i problemi si risolvano senza decisioni nette da parte della politica. Per i residenti delle zone interessate la pronuncia del Tar può rappresentare sia una conferma delle ragioni espresse durante le proteste sia un elemento che riapre il dibattito sui criteri con cui vengono valutati progetti infrastrutturali e ambientali sul territorio.
- Cittadini mobilitati: la protesta di San Marco e di altri comuni ha influenzato le prime fasi del dibattito.
- Ritardi amministrativi: secondo l'opposizione, il Comune non avrebbe rispettato i termini per bloccare il procedimento.
- Ripercussioni politiche: la sentenza viene letta come un elemento di giudizio sull'azione delle passate amministrazioni.
Chi sono i soggetti coinvolti
La vicenda vede protagonisti diversi attori istituzionali e civici: il Tar Marche come organo giudicante, l'amministrazione comunale ora guidata da Scarfini, le forze politiche che imputano responsabilità alla precedente amministrazione guidata da Calcinaro e i cittadini dei territori potenzialmente interessati dall'impianto.
| Soggetto | Ruolo |
|---|---|
| Tar Marche | Decisione sul procedimento |
| Amministrazione Scarfini | Responsabile dell'azione amministrativa in corso |
| Coalizione Fermo città Comune | Opposizione: critica le passate gestioni |
| Cittadini di San Marco | Parte della mobilitazione contro il progetto |
La prospettiva politica resta tesa: la sentenza potrà alimentare ulteriori interrogativi sull'operato degli ultimi anni e richiamare una discussione pubblica sui processi decisionali relativi a progetti impattanti per l'ambiente e la vita quotidiana dei residenti. Nei prossimi giorni è probabile che i gruppi consiliari e le forze civiche interessate chiedano chiarimenti ufficiali e, se necessario, attivino iniziative per chiarire le responsabilità e per proporre percorsi alternativi alla realizzazione dell'impianto.