Vertenza Asp 1, lavoratori in attesa dei salari arretrati
È peggiorata la situazione del personale impiegato nelle strutture dell’Asp 1 nella provincia di Teramo: il pronunciamento atteso dal Tribunale amministrativo regionale non è arrivato e, di conseguenza, restano bloccate le risorse necessarie al pagamento delle mensilità arretrate. La crisi coinvolge direttamente le sedi di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto e interessa il personale delle cooperative Sanitalia e Assistenza 2000.
Secondo le organizzazioni sindacali, la sospensione del procedimento al TAR ha prolungato l’incertezza su una soluzione che doveva sbloccare i fondi. In attesa di sviluppi giudiziari, oltre 250 addetti rimangono senza il pagamento dello stipendio di maggio e senza la quattordicesima, con riflessi sulla quotidianità delle famiglie e sulla gestione dei servizi agli ospiti delle strutture.
Le ragioni della vertenza e gli atti recenti
Al centro della controversia ci sono questioni di natura amministrativa e finanziaria legate alla disponibilità dei fondi necessari per liquidare gli arretrati. Nei giorni scorsi è stata coinvolta anche l’Avvocatura regionale per esaminare la legittimità della procedura di cessione del credito vantato dall’Asp 1 nei confronti della Regione Abruzzo. L’atto notarile relativo a tale cessione risulta sottoscritto il 18 giugno, ma il percorso non ha ancora prodotto effetti concreti sui pagamenti.
- Chi è coinvolto: lavoratori delle cooperative Sanitalia e Assistenza 2000;
- Luoghi interessati: strutture Asp 1 di Teramo, Nereto, Civitella del Tronto;
- Situazione attuale: stipendio di maggio non versato; quattordicesima non corrisposta; pronunciamento del TAR rinviato.
La posizione dei sindacati e le conseguenze sul servizio
Le sigle sindacali provinciali — Fp Cgil Teramo, Fisascat Cisl Abruzzo Molise, Uil Fp Teramo, Ugl Salute Teramo e Nursind Teramo — hanno denunciato responsabilità istituzionali e gestionali, chiedendo chiarezza e soluzioni rapide. I rappresentanti dei lavoratori avvertono che non è più sostenibile un rimpallo di competenze mentre il personale continua a garantire assistenza quotidiana agli anziani ospiti delle strutture.
Oltre all’impatto economico immediato per le famiglie dei dipendenti, la vertenza rischia di riflettersi sui servizi erogati alle persone fragili: ritardi nei pagamenti possono compromettere il morale e la stabilità del personale, elementi fondamentali per la continuità assistenziale.
| Voce | Stato |
|---|---|
| Numero addetti coinvolti | Oltre 250 |
| Mensilità non pagata | Maggio |
| Quattordicesima | Non corrisposta |
| Atto notarile | 18 giugno |
Cosa chiedono i lavoratori e quali passi attendersi
I sindacati sollecitano un intervento deciso delle istituzioni competenti per chiarire ruoli e responsabilità e per accelerare lo sblocco delle somme. Sul fronte giudiziario, la pronuncia del TAR potrà chiarire la regolarità delle procedure adottate, ma allo stato attuale non ha fornito risposte immediate alle esigenze dei lavoratori.
Per i cittadini e i familiari degli ospiti delle strutture, la questione resta di primaria importanza: la tenuta dei servizi di assistenza dipende infatti anche dalla stabilità contrattuale e finanziaria del personale che presta cura quotidiana.
Resta aperta la richiesta di convocazione di tavoli tecnici e di interventi istituzionali rapidi che garantiscano il pagamento delle spettanze e la continuità assistenziale sul territorio provinciale.