Residenti chiedono misure strutturali per prevenire nuovi roghi
Un dossier firmato da 418 cittadini delle zone di Epipoli e Pizzuta è stato protocollato al Comune di Siracusa con la richiesta di interventi immediati e programmati per contrastare il rischio incendi. L'iniziativa, promossa da Valentina Cassia, Salvino Boscarino e Sebastiano Campisi, punta a trasformare in azioni concrete una preoccupazione che i firmatari descrivono come ricorrente ogni estate.
I promotori segnalano la presenza di numerosi terreni incolti e aree abbandonate, di proprietà pubblica e privata, spesso confinanti con abitazioni, esercizi commerciali e infrastrutture viarie. In alcuni punti, la vegetazione spontanea si estende fino al ciglio di un burrone che separa Epipoli da Pizzuta, considerato uno dei punti più critici.
«Non si tratta di una emergenza occasionale, bensì di una situazione che si ripete ormai ogni estate»
La petizione ricorda inoltre l'episodio dello scorso luglio 2023, quando un vasto incendio causò danni a immobili, a una struttura ricettiva e a un deposito di auto usate. Quell'evento costituisce per i firmatari un monito rispetto alle conseguenze che vegetazione incolta e aree abbandonate possono avere in presenza di ondate di calore o di comportamenti negligenti.
Le richieste ai vertici comunali
Tra le misure richieste dai residenti figurano:
- la mappatura delle aree a maggiore rischio incendio;
- la programmazione di manutenzioni periodiche dei terreni;
- la realizzazione di fasce tagliafuoco nelle zone critiche.
I promotori della petizione dichiarano inoltre la disponibilità della comunità locale a collaborare con l'amministrazione per individuare un percorso condiviso che coniughi sicurezza e rispetto delle proprietà private.
Implicazioni e prossimi passi
La consegna di una petizione protocollata obbliga il Comune ad esaminare la richiesta e a fornire una risposta formale. Per i residenti la priorità è ottenere piani di azione che vadano oltre le diffide ai proprietari dei terreni, azioni che finora, secondo i firmatari, non hanno impedito il ripetersi del rischio stagionale.
Per la città di Siracusa la questione interessa non soltanto la tutela del patrimonio edilizio e delle attività economiche presenti nelle aree segnalate, ma anche la sicurezza della viabilità e la protezione delle aree naturali. L'eventuale predisposizione di fasce tagliafuoco e interventi di manutenzione sistematica richiederà risorse, coordinamento tra uffici comunali e volontariato antincendio, e l'individuazione chiara delle responsabilità sui terreni privati e pubblici.
Nei prossimi giorni si attende una comunicazione ufficiale dall'ente locale sul seguente iter: presa in carico della petizione, verifica delle aree segnalate e calendario di sopralluoghi e interventi. I residenti di Epipoli e Pizzuta chiedono che le risposte passino rapidamente dalle promesse alle opere concrete, per prevenire il ripetersi di danni come quelli registrati nel luglio 2023.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Firme raccolte | 418 |
| Evento incendi significativo ricordato | Luglio 2023 |