Riunione in Prefettura decentrata a Sant’Arcangelo: focus su due comuni della Val d’Agri
La Prefettura di Potenza ha convocato per mercoledì 22 luglio, alle 11.30, la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso l’Abbazia di Santa Maria d’Orsoleo, a Sant’Arcangelo. La seduta, presieduta dal prefetto Michele Campanaro, prevede la sottoscrizione del protocollo d’intesa dedicato al controllo di vicinato con i sindaci di Corleto Perticara e Sant’Arcangelo e un passaggio di verifica sull’andamento della delittuosità nei due comuni.
Protocollo e obiettivi: collaborazione strutturata tra comunità e Forze di polizia
Nella nota diffusa dall’Ufficio territoriale del Governo si precisa che l’appuntamento servirà sia a formalizzare l’intesa sia a mettere a punto iniziative mirate alla sicurezza urbana. Il documento, definito come
“Protocollo d’intesa sul controllo di vicinato”, punta a rafforzare i canali di comunicazione tra cittadini, amministrazioni locali e Forze dell’ordine, con l’obiettivo di favorire segnalazioni tempestive e comportamenti di prevenzione diffusa.
Il controllo di vicinato, nelle esperienze già attive in altri territori, si basa in genere su gruppi di residenti che, in coordinamento con i Comuni e le Forze di polizia, promuovono attenzione condivisa sul contesto di quartiere, segnalazioni qualificate e iniziative di informazione. L’intesa non sostituisce l’azione investigativa, ma può contribuire ad alzare la soglia di allerta sul territorio e a rendere più efficaci gli interventi, soprattutto nelle aree periferiche o a bassa densità abitativa.
Partecipanti e metodo: istituzioni al tavolo
Alla riunione prenderanno parte, oltre ai sindaci di Corleto Perticara e Sant’Arcangelo, il presidente della Provincia, il sindaco di Potenza e i vertici provinciali delle Forze di Polizia. Si tratta di un assetto operativo che consente di valutare congiuntamente i dati disponibili, coordinare strategie e definire priorità condivise. La presenza degli enti locali al tavolo consente inoltre di misurare gli effetti delle scelte organizzative su servizi comunali, vigilanza e iniziative di informazione ai residenti.
Analisi dei reati: focus su tendenze e criticità
Il Comitato esaminerà l’andamento dei reati nei due comprensori interessati, con l’obiettivo di calibrare le azioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni più diffusi. L’analisi — condotta in sede istituzionale — consente di aggiornare il quadro informativo e di programmare interventi proporzionati, evitando azioni generiche e puntando su attività mirate per le specificità locali. Un approccio che può incidere in modo concreto sulla percezione di sicurezza delle comunità e sull’efficienza della risposta operativa.
Cosa può cambiare per i cittadini
Per i residenti di Sant’Arcangelo e Corleto Perticara, l’adozione di un protocollo di questo tipo può tradursi in:
- maggiore coordinamento tra Comune, Prefettura e Forze di polizia, con procedure più chiare per le segnalazioni;
- azioni di informazione e sensibilizzazione su buone pratiche di prevenzione (dalla cura degli spazi comuni alla tutela dei beni privati);
- rafforzamento della rete di prossimità tra vicini, utile a cogliere tempestivamente situazioni anomale e a segnalarle nei canali corretti.
Resta fermo che interventi di questo genere non comportano compiti sostitutivi o attività di polizia da parte dei cittadini: il ruolo delle Forze dell’ordine rimane centrale e insostituibile. La collaborazione civica si limita a un supporto informativo e alla promozione di comportamenti responsabili.
Luogo, data e coordinamento
| Data | 22 luglio (mercoledì) |
|---|---|
| Ora | 11.30 |
| Luogo | Abbazia di Santa Maria d’Orsoleo, Sant’Arcangelo (PZ) |
| Presidenza | Michele Campanaro, Prefetto di Potenza |
| Partecipanti | Sindaci di Corleto Perticara e Sant’Arcangelo; Presidente della Provincia; Sindaco di Potenza; Vertici provinciali delle Forze di Polizia |
Prospettiva provinciale
La scelta di tenere la seduta fuori dal capoluogo, in un presidio culturale come l’Abbazia di Santa Maria d’Orsoleo, avvicina le istituzioni alle comunità interessate. L’eventuale implementazione del protocollo, una volta sottoscritto, potrà fungere da modello per altri centri della provincia, favorendo la diffusione di prassi coordinate e di una cultura della prevenzione partecipata. In questa cornice, il confronto sui dati di delittuosità rappresenta la base per misure proporzionate e verificabili nel tempo.
La Prefettura ha reso noto che, nel corso della riunione, saranno valutate iniziative mirate alla sicurezza urbana. Seguiranno aggiornamenti sugli esiti della sottoscrizione e sulle eventuali azioni concordate con i Comuni coinvolti e con le Forze di polizia.