Perdita d'acqua, numeri che evidenziano una criticità strutturale a Salerno
Un dossier dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, elaborato sui dati Istat 2022 e rilanciato dal quotidiano La Città, pone Salerno tra le città italiane con la più alta dispersione idrica. La percentuale indicata per il capoluogo è del 61,4%, un valore che tradotto in volumi significa che, dei circa 603 litri immessi ogni giorno nella rete per abitante, soltanto 233 litri arrivano effettivamente alle utenze: più di 370 litri al giorno per persona si perdono lungo la distribuzione.
Si tratta di un fenomeno che ha ricadute immediate sulla disponibilità della risorsa, sui costi di gestione del servizio e, potenzialmente, sulle bollette dei cittadini e delle imprese. La situazione di Salerno risulta inoltre più grave rispetto ad altri capoluoghi meridionali citati dall'analisi, come Napoli e Reggio Calabria.
Cause principali e conseguenze per i residenti
- Tubature obsolete e guasti: gli acquedotti datati e la mancanza di una manutenzione sistematica favoriscono rotture e dispersioni.
- Criticità infrastrutturali: collegamenti, giunti e impianti non adeguati aumentano le perdite e riducono l'efficienza del servizio.
- Impatto economico: più acqua immessa significa maggiori costi di produzione e potenziali riflessi sui conti del gestore e, indirettamente, sulle tariffe pagate dagli utenti.
Il dossier della Cgia evidenzia come la riduzione delle perdite richieda programmi di intervento mirati e investimenti strutturali. A livello regionale la situazione è complessivamente critica: in Campania si registra una perdita media vicina al 50%, superiore alla media nazionale, segnalando che la problematica non è limitata al solo territorio comunale.
Quali interventi sono necessari a Salerno
Per abbassare una dispersione oltre il 60% servono misure coordinate e sostenute nel tempo. Tra gli interventi possibili, sulla base delle evidenze tecniche disponibili a livello nazionale, emergono:
- mappatura dettagliata delle reti e monitoraggio continuo per individuare perdite puntuali;
- sostituzione e ammodernamento dei tratti di tubazione più vetusti;
- programmi di manutenzione programmata e pronto intervento per ridurre i tempi di perdita in caso di guasti;
- investimenti in tecnologie di telelettura e controllo per migliorare l'efficienza gestionale.
La riduzione delle dispersioni non è solo un tema tecnico: ha ricadute ambientali e sociali, in particolare in periodi di stress idrico stagionale. La necessità di interventi sarà oggetto di confronto tra amministrazioni locali, gestori del servizio idrico e possibili finanziamenti regionali o nazionali.
Dati essenziali
| Voce | Valore |
|---|---|
| Dispersione idrica a Salerno | 61,4% |
| Litri immessi per abitante/giorno | 603 l |
| Litri ricevuti dalle utenze | 233 l |
| Perdita stimata per persona/giorno | oltre 370 l |
La rilevazione si basa sui dati Istat 2022 e sull'elaborazione dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, ripresa dall'articolo firmato da Gaetano De Stefano su La Città. Per i cittadini di Salerno la cifra indica chiaramente la necessità di interventi strutturali e di una pianificazione condivisa per tutelare una risorsa strategica come l'acqua potabile.