Una comunità in lutto per un punto di riferimento dell'Avis
Si sono svolti nei giorni scorsi a Rivolta d'Adda i funerali di Gianni Roveda, 85 anni, figura storica dell'Avis locale e responsabile per anni del Centro trasfusionale dell'ospedale Santa Marta. La cerimonia si è tenuta nella basilica di Santa Maria Assunta e San Sigismondo, alla presenza di numerosi concittadini, amici e componenti delle sezioni Avis di Rivolta, Gradella e Agnadello.
Roveda aveva dedicato gran parte della sua vita al servizio dei donatori e alla collaborazione con il personale medico e infermieristico: il suo lavoro si è tradotto in un rapporto diretto con chi si presentava per le donazioni, con attenzione alle esigenze e al benessere delle donatrici e dei donatori. La comunità locale lo ricorda anche per l'impegno nella polifonica parrocchiale, di cui era componente sin dalla fondazione.
«Gianni ha vissuto intensamente la vita di Rivolta condividendo le gioie, le speranze, ma anche le tristezze e le angosce del paese e ogni momento che accompagna il cammino di ognuno di noi sulla terra»
Queste parole sono del presidente Avis, Cesare Sottocorno, che ha voluto sottolineare come Roveda abbia lasciato una traccia profonda non solo all'interno dell'associazione ma nell'intera comunità locale. Anche il parroco, monsignor Dennis Feudatari, ha ricordato l'impegno di Roveda durante l'omelia funebre.
La famiglia lascia la moglie Rosangela, la figlia Eliana, le nipoti Francesca ed Elisabetta e la sorella Gemma. In paese sono stati numerosi i messaggi di cordoglio e la partecipazione all'estremo saluto è stata ampia, segno del ruolo ricoperto dall'uomo nella vita sociale e civile di Rivolta d'Adda.
Il profilo di un volontario e l'eredità per la comunità
Il percorso di Roveda lo aveva visto operare in un ambito sanitario fondamentale per il territorio: il Centro trasfusionale dell'ospedale Santa Marta è un punto di riferimento per le sezioni Avis della zona e la sua attività ha favorito la rete di donazione tra i comuni limitrofi. Fuori dagli impegni associativi, Roveda amava la campagna e trovava tranquillità nella vita di cascina: un tratto che molti conoscevano e che viene ricordato come parte essenziale del suo carattere.
- Ruolo: membro del consiglio direttivo Avis di Rivolta d'Adda
- Attività: responsabile presso il Centro trasfusionale dell'ospedale Santa Marta
- Impegni: componente della polifonica parrocchiale
| Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Età | 85 anni |
| Luogo della cerimonia | basilica di Santa Maria Assunta e San Sigismondo, Rivolta d'Adda |
| Familiari | moglie Rosangela, figlia Eliana, nipoti Francesca e Elisabetta, sorella Gemma |
La scomparsa di Roveda riporta l'attenzione sull'importanza del volontariato sanitario nel territorio cremonese: persone che dedicano tempo e competenze alla raccolta e alla gestione delle donazioni di sangue rappresentano un elemento essenziale per la salute pubblica, specialmente in aree dove la rete ospedaliera e le associazioni di volontariato lavorano in stretto contatto.
Per la comunità di Rivolta d'Adda resta la memoria di un uomo che ha saputo coniugare servizio, partecipazione e vita semplice, punto di riferimento per generazioni di donatori e per le famiglie del paese.