Dati Terna: consumi in crescita per l'agricoltura, cala l'uso domestico
I dati sui consumi elettrici per provincia e per settore pubblicati da Terna e analizzati per le province di Cremona, Lodi, Brescia e Mantova mostrano un quadro che interessa direttamente la nostra provincia. Nel periodo considerato il settore domestico — cioè i consumi delle famiglie — è l'unico ad aver registrato una riduzione, con Cremona che segna un -2,77%. Al contrario, tutti gli altri comparti hanno visto aumenti, con il dato più significativo che riguarda l'agricoltura: +19,39% in provincia di Cremona.
Questo scostamento solleva questioni pratiche e politiche: l'incremento agricolo è legato in particolare all'uso intensivo di tecnologie e alle esigenze della filiera agroalimentare locale, fra cui gli impianti per il trattamento delle biomasse e il biogas, la crescente automazione degli allevamenti e le infrastrutture irrigue.
L'impronta energetica della filiera e il ruolo del biogas
La Provincia di Cremona è stata definita nel tempo «capitale del biogas» in Italia: secondo l'analisi citata, quasi la metà dei campi coltivati sarebbe destinata a scopi energetici. Pur producendo energia, gli impianti di biogas richiedono consumi elettrici elevati per far funzionare miscelatori, pompe e sistemi di separazione del digestato; a questi vanno aggiunti i consumi legati alla coltivazione intensiva delle biomasse, soprattutto mais.
- Allevamenti intensivi: mungitura robotizzata, ventilazione, alimentazione automatizzata — consumi 24 ore su 24.
- Impianti di biogas: pompe, miscelatori e trattamento del digestato che richiedono energia elettrica significativa.
- Irrigazione: sistemi idrovori per sostenere la produzione di foraggio destinato agli allevamenti e agli impianti energetici.
Secondo l'analisi, per l'agricoltura il bilancio energetico complessivo va valutato anche considerando l'uso di altre fonti (ad esempio il gas). Il documento solleva inoltre un'accusa netta: in provincia di Cremona il biogas è la cartina di tornasole di una «truffa che stiamo pagando lautamente dal 2009», un'affermazione che rimanda a scelte politiche e incentivi che hanno orientato l'agricoltura verso questa specializzazione.
Conseguenze per il territorio e possibili scenari
Per i cittadini e le imprese locali le implicazioni sono concrete: aumenti dei consumi agricoli possono tradursi in maggior domanda di energia, pressioni sulla rete elettrica e, a regime, possibili ricadute sui costi di produzione e, quindi, sui prezzi finali. Per gli allevatori e gli agricoltori il tema è la sostenibilità economica e ambientale di un modello basato su coltivazioni intensive per biomassa e allevamenti altamente automatizzati.
| Settore | Variazione consumi (Cremona) |
|---|---|
| Domestico | -2,77% |
| Agricoltura | +19,39% |
Qualsiasi percorso di cambiamento richiederà analisi puntuali dei consumi complessivi (energia elettrica e altre fonti), una riflessione sugli incentivi dati negli ultimi anni e interventi per migliorare l'efficienza energetica delle imprese agricole, oltre a valutare possibili alternative colturali e tecnologiche meno energivore.
Il tema torna dunque centrale per l'agenda locale: dalla programmazione degli investimenti pubblici alla pianificazione ambientale, fino alle scelte quotidiane delle aziende agricole e delle comunità interessate.