VERCELLI — In vista di Risò – Festival Internazionale del Riso, la città apre le porte a due nuovi itinerari guidati che intrecciano patrimonio artistico e paesaggio agricolo. Dall’11 al 13 settembre 2026 i visitatori potranno scegliere tra percorsi pensati per mettere in luce, da un lato, la Vercelli monumentale e meno nota, e dall’altro la città modellata dall’acqua e dalle risaie.
Due percorsi, un’unica identità cittadina
I tour, curati da Lab Travel, nascono con l’obiettivo di offrire esperienze immersive: non semplici visite, ma sguardi nuovi su luoghi simbolo e angoli solitamente meno accessibili. I titoli scelti ne riassumono l’impostazione: “Vercelli e i suoi tesori nascosti” e “Vercelli tra acqua, arte, storia e leggenda”.
- Vercelli e i suoi tesori nascosti: un percorso nel cuore antico e solenne della città, tra capolavori medievali e custodie di manoscritti di valore.
- Vercelli tra acqua, arte, storia e leggenda: un tragitto che segue il filo dell’acqua per raccontare come l’ingegno umano abbia trasformato la pianura in un paesaggio risicolo riconosciuto a livello europeo.
Cosa si potrà vedere
Nel tour dedicato ai “tesori nascosti” spiccano tappe di primo piano: la Basilica di Sant’Andrea – che nel 2027 raggiungerà un importante anniversario legato al completamento del cantiere medievale – e il Museo del Tesoro del Duomo, dove è conservato il Vercelli Book. Il percorso “tra acqua, arte, storia e leggenda” mette invece al centro la relazione secolare tra la città e l’elemento idrico, evidenziando il ruolo delle risaie e delle opere idrauliche nello sviluppo economico e culturale del territorio.
| Percorso | Focus | Luoghi/temi citati |
|---|---|---|
| Vercelli e i suoi tesori nascosti | Patrimonio monumentale e manoscritti | Basilica di Sant’Andrea; Museo del Tesoro del Duomo; Vercelli Book |
| Vercelli tra acqua, arte, storia e leggenda | Paesaggio risicolo e ingegneria idraulica | Acqua; risaie; trasformazione della pianura |
Il commento dal Municipio
La presentazione dei due itinerari è stata accompagnata da una riflessione istituzionale sul senso del progetto e sulla sua capacità di rilanciare l’immagine della città attraverso esperienze di qualità. In proposito, il Sindaco di Vercelli Roberto Scheda ha sottolineato il valore dell’iniziativa legandola all’identità vercellese:
“Risò è molto più di un “semplice” festival dedicato al riso: è l’invito a vivere Vercelli con occhi nuovi – sottolinea il Sindaco di Vercelli Roberto Scheda -. Ci sono due percorsi che trasformano una semplice visita nell’esperienza da ricordare.”
Il richiamo ai “grandi tesori” – dalla Basilica di Sant’Andrea al Museo del Tesoro del Duomo – e, in parallelo, all’acqua come matrice storica ed economica, inserisce i tour in un racconto coerente: la città come crocevia di arte, memoria e innovazione legata alla risicoltura.
Un’opportunità per cittadini e visitatori
La scelta di aprire eccezionalmente alcuni spazi e di proporre punti di vista insoliti – come l’ascesa ai campanili o la fruizione guidata di collezioni – amplia l’offerta culturale in un periodo di forte richiamo. Per i residenti è un’occasione per riscoprire patrimoni spesso dati per scontati; per i turisti, un invito a conoscere Vercelli andando oltre gli itinerari più battuti, con un approccio che integra storia, paesaggio agrario e testimonianze librarie d’eccezione.
Impatto sul territorio
L’iniziativa si inserisce nelle strategie di valorizzazione che puntano a coniugare flussi turistici e sostenibilità, distribuendo l’attenzione tra centro storico e area agricola. Il racconto delle risaie come paesaggio identitario e la messa in rete dei luoghi simbolo contribuiscono a rafforzare la consapevolezza locale e a generare ricadute per guide, operatori culturali e attività di accoglienza.
Le date da segnare sono quelle dall’11 al 13 settembre 2026. I due percorsi, ideati da Lab Travel, si presentano come un tassello centrale del programma di Risò e offrono una chiave unitaria: osservare Vercelli con occhi diversi, tra pietra e acqua.