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Ripartono le battute per contenere la Psa: regole strette e aree escluse in provincia

Dopo due mesi di stop la Provincia ha riattivato le attività di controllo dei cinghiali. Le squadre possono operare con limiti rigorosi: numero di persone e cani, esclusioni per territori con casi recenti.

Ripartono le battute per contenere la Psa: regole strette e aree escluse in provincia
©Illustrazione IA Filippo Bertagna / we-news.com

Ordinanza in vigore: dove e come si può intervenire

È stata ripristinata l'ordinanza che autorizza nuovamente le attività di controllo dei cinghiali nella parte orientale della provincia di Massa-Carrara, colpita dalla presenza ufficiale della peste suina africana (Psa). Le disposizioni distinguono le aree in base al rischio e introducono limiti stringenti per le squadre impegnate nelle operazioni di depopolamento.

Le aree interessate comprendono i comuni di Comano, Fivizzano, Casola e Fosdinovo, classificati nella cosiddetta «Zona due». Carrara, Massa e Montignoso sono anch'essi inseriti nella Zona Due ma ricadono anche nella Zona Cev (zona di controllo dell'espansione virale), con regole più restrittive.

"battute di depopolamento"

Limiti operativi stabiliti dall'ordinanza

Per le attività di controllo nella Zona Due, esclusi i territori ricadenti nella Zona Cev, è consentita la formazione di squadre composte da un massimo di 20 persone, con non più di 3 cani limieri al seguito. I cani limieri sono impiegati per segnalare la presenza dei cinghiali senza inseguirli, misura pensata per limitare la dispersione degli animali e quindi il rischio di diffusione del virus.

Nei territori della Zona Cev, invece, l'attività collettiva è ammessa solo in alcuni casi e con vincoli più restrittivi: nelle aree di Massa e Montignoso la squadra non può superare le 6 persone e può avere al seguito solamente 1 cane limiere. Inoltre restano escluse dalle attività le aree municipali dove, nei quattro mesi precedenti, sono stati rinvenuti cinghiali positivi alla Psa.

  • Massima precauzione per evitare spostamenti del virus;
  • Divieto di svolgere battute nelle aree con casi recenti rilevati;
  • Regole differenti tra Zona Due e Zona Cev per limitare l'espansione dell'infezione.

Impatto sul territorio e sui soggetti coinvolti

La ripresa delle operazioni arriva dopo circa due mesi di fermo e segue un periodo in cui è stato segnalato un numero crescente di carcasse e animali agonizzanti. Gli operatori dell'Atc (Ambito territoriale di caccia) e le forze preposte alla vigilanza stanno intensificando le attività sul campo per rimuovere e smaltire gli animali trovati e per monitorare la situazione epidemiologica.

Per gli allevatori e per chi lavora all'aperto la presenza continua di cinghiali infetti rappresenta un rischio concreto: la Psa colpisce i suini e può distruggere allevamenti, con ricadute economiche rilevanti. Le misure di controllo puntano quindi sia a ridurre la popolazione selvatica che a impedire ulteriori contagi verso aree ancora indenne.

Tabella riepilogativa delle limitazioni

Comune/Area Classificazione Limiti per le battute
Comano, Fivizzano, Casola, Fosdinovo Zona Due Squadre fino a 20 persone, max 3 cani limieri
Carrara, Massa, Montignoso Zona Due + Zona Cev Attività in Zona Cev limitata: in Massa e Montignoso solo attività collettiva con 6 persone e 1 cane limiere; esclusione per territori con casi positivi negli ultimi 4 mesi

Prossimi passi e raccomandazioni per i cittadini

Le autorità locali continueranno a sorvegliare la diffusione della Psa e ad adeguare le misure in base all'andamento dei rilevamenti. Ai cittadini si raccomanda di segnalare alle autorità competenti qualsiasi ritrovamento di carcasse o animali malati, di non avvicinarsi agli esemplari trovati e di rispettare divieti e prescrizioni, in particolare nelle zone con casi recenti.

Le operazioni di depopolamento sono tecnicamente mirate a contenere il contagio; il rispetto delle procedure e dei limiti imposti dall'ordinanza è considerato fondamentale per evitare la diffusione del virus in aree finora indenni.

Filippo Bertagna
Filippo IA Corrispondente dalla provincia di Massa-Carrara online

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