Udienza rinviata, tensione sulle garanzie processuali
La camera di consiglio per il procedimento relativo alla morte di Matilde Baldi è stata aggiornata al 24 luglio. La sentenza, attesa oggi, non è stata pronunciata a causa di una serie di eccezioni sollevate dagli avvocati difensori, che hanno chiesto tempo per approfondire profili processuali collegati alle condizioni cliniche delle persone coinvolte.
Il drammatico incidente, avvenuto lo scorso dicembre sulla tangenziale, ha visto la giovane studentessa universitaria di Montegrosso perdere la vita cinque giorni dopo il ricovero. Sul banco degli imputati siedono Franco Vacchina e Davide Bertello, accusati, in concorso, di aver provocato lo scontro durante una gara con vetture Porsche. Secondo gli atti, la Porsche di Vacchina viaggiava a oltre 200 km/h al momento dell'impatto.
Richieste difensive e posizioni delle parti civili
Gli avvocati della difesa hanno chiesto il rinvio per attendere l'evoluzione delle condizioni di salute di Elvia, madre di Matilde e conducente della Fiat 500 tamponata. La donna è rimasta gravemente ferita nell'incidente e la valutazione delle conseguenze permanenti è considerata dagli imputati un elemento rilevante ai fini della definizione complessiva del caso, anche sotto il profilo risarcitorio.
"l’urgenza di una definizione penale"
L'avvocato di parte civile Pierpaolo Berardi, che assiste la famiglia della vittima, ha invece sottolineato la necessità di arrivare a una pronuncia penale nel più breve tempo possibile. In aula ha sostenuto l'opportunità di fissare al contempo una provvisionale che tuteli i congiunti di Matilde, in attesa delle determinazioni civili che si potranno avere solo in un secondo momento, una volta conclusi gli accertamenti sulle menomazioni riportate dalla madre.
Anche l'altra parte civile, rappresentata dall'avvocato Bazzano, che assiste il fidanzato di Matilde, era presente all'udienza. Il gup Bertelli Motta ha accolto la richiesta di fissare una data differita per la decisione; l'udienza si terrà a porte chiuse con il rito abbreviato "secco", senza acquisizione di nuovi atti.
Prossimi passi e possibili sviluppi
- 24 luglio: nuova udienza in abbreviato, con possibilità per gli imputati di essere esaminati; Bertello ha già annunciato la volontà di sottoporsi a interrogatorio;
- Esame dell'imputato Vacchina: facoltà prevista, ma non ancora formalmente comunicata;
- Accertamenti medici sulla madre di Matilde: elementi decisivi per la quantificazione di eventuali provvisionali e per la successiva fase civilistica.
| Evento | Data/Indicazione |
|---|---|
| Incidente in tangenziale | Dicembre (anno in corso) |
| Decesso di Matilde | Cinque giorni dopo il ricovero |
| Rinvio della sentenza | Udienza fissata per il 24 luglio |
La scelta del gup di procedere con il rito abbreviato "secco" implica che la decisione si baserà sugli atti già assunti, senza acquisizioni documentali aggiuntive, salvo le acquisizioni strettamente consentite dal regolamento del rito. Per i residenti della provincia, la vicenda resta seguita con attenzione per il forte impatto emotivo e per le implicazioni che la sentenza potrà avere sia sul piano penale sia su quello risarcitorio.
Resta confermato che, al momento, non sono state rese note ulteriori prove né variazioni formali nelle imputazioni rispetto a quanto già emerso durante le udienze preliminari.