Il Consiglio regionale avvia il percorso istituzionale
Il Consiglio regionale d'Abruzzo ha affrontato un'interpellanza presentata dal gruppo di Azione sul tema dell'istituzione della città metropolitana di Pescara. L'assessore regionale Roberto Santangelo si è impegnato ad avviare, alla ripresa autunnale dei lavori dell'assemblea, un tavolo di confronto dedicato al progetto, destinato a coinvolgere i soggetti istituzionali interessati.
L'iniziativa è stata sollevata dal capogruppo regionale di Azione, Enio Pavone, firmatario dell'interpellanza, che ha richiamato anche la proposta di legge nazionale del deputato Giulio Sottanelli per l'istituzione della città metropolitana di Pescara. L'adozione di un dialogo istituzionale a livello regionale rappresenta, secondo i promotori, il primo passaggio formale per accompagnare le successive fasi di valutazione e progettazione.
Obiettivi e ricadute sul territorio
Secondo quanto espresso da Pavone, la città metropolitana non andrebbe a sostituire altre ipotesi di riorganizzazione urbana in discussione, ma si configurerebbe come un percorso distinto e trasversale, capace di mettere in rete l'intera provincia.
"Siamo soddisfatti dell'impegno assunto dall'assessore Roberto Santangelo ad avviare, alla ripresa autunnale dei lavori del consiglio regionale, un tavolo di confronto dedicato all'istituzione della città metropolitana di Pescara. È un primo passo importante per approfondire un progetto strategico che rappresenta una grande opportunità per l'intero territorio provinciale"
Nel corso della discussione si è sottolineato come la città metropolitana potrebbe coinvolgere tutti i 46 Comuni della provincia, offrendo nuovi strumenti per la pianificazione territoriale e per lo sviluppo locale. Tra i benefici attesi, come richiamato nell'interpellanza, figurano il miglioramento della gestione dei servizi scolastici e sociali, il rafforzamento del trasporto pubblico locale e una migliore capacità di programmazione di area vasta.
Questioni aperte e prossimi passi
Il tavolo che l'assessore Santangelo ha promesso servirà a chiarire diversi aspetti pratici e giuridici, tra cui competenze effettive, forme di governance, modalità di coinvolgimento dei Comuni e possibili impatti sui servizi. Sarà inoltre occasione per valutare il rapporto tra questo progetto e iniziative locali già in corso, come l'ipotesi di fusione tra alcuni comuni costieri, che tuttavia — come ha rimarcato Pavone — non sono in contrapposizione con la proposta di città metropolitana.
- Chi: Regione Abruzzo, capigruppo, sindaci e amministrazioni comunali della provincia.
- Cosa: avvio di un tavolo di confronto regionale per l'istituzione della città metropolitana di Pescara.
- Quando: convocazione prevista alla ripresa autunnale dei lavori del Consiglio regionale.
Per i cittadini: cosa cambierebbe
Per gli abitanti della provincia, la trasformazione in città metropolitana potrebbe significare una gestione più coordinata di servizi sovracomunali, come trasporto e pianificazione territoriale, con ricadute su mobilità, istruzione e politiche per le aree interne. Resta però da definire il perimetro preciso delle competenze e gli strumenti finanziari che accompagnerebbero la riforma.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Comuni coinvolti | 46 (l'intera provincia di Pescara) |
| Promotori regionali | Gruppo Azione, assessore regionale Roberto Santangelo |
| Riferimento nazionale | Proposta di legge del deputato Giulio Sottanelli |
Il tavolo autunnale sarà dunque il momento in cui si proverà a trasformare l'idea in un percorso operativo, con l'obiettivo di verificare sostenibilità, consenso degli enti locali e utilità per i cittadini. Nei prossimi mesi si attendono convocazioni formali e la definizione dell'agenda dei lavori, che potrebbero segnare un punto di svolta per la governance provinciale.