Un investimento da 145 milioni per depurare il territorio metropolitano
Il Comune di Reggio Calabria ha annunciato un piano di interventi da 145 milioni di euro destinato alla depurazione e al riuso delle acque reflue che interessa sia la città capoluogo sia numerosi Comuni dell'area metropolitana. La conferenza stampa si è svolta a palazzo San Giorgio alla presenza del sindaco Francesco Cannizzaro, del commissario straordinario unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue, Fabio Fatuzzo, e del subcommissario per la Calabria, Antonino Daffinà.
Il piano prevede un cronoprogramma di interventi che riguarderà impianti e infrastrutture locali. In particolare sono citati gli impianti di Concessa di Catona, Ravagnese, Pellaro, Ortì e Oliveto, il cui avvio è previsto entro il prossimo dicembre. In sala erano presenti assessori, consiglieri e numerosi sindaci dei Comuni interessati, dai centri dell'entroterra fino alle località costiere.
"Vogliamo creare le condizioni affinché il turista che viene qui non debba preoccuparsi di quale area della costa reggina sia balneabile o meno. Deve sentirsi sereno"
Nel corso dell'incontro Cannizzaro ha sottolineato il valore strategico dell'operazione per la tutela del mare e per l'immagine del territorio: il lavoro congiunto fra amministrazioni, Regione e commissariamento è stato indicato come elemento chiave per raggiungere gli obiettivi prefissati.
"Il mio compito è quello di trovare i soldi, ed è quello che voglio fare"
Il commissario Fatuzzo si è impegnato pubblicamente a colmare le lacune finanziarie rimaste, indicando l'intenzione di reperire le risorse necessarie per completare gli interventi.
Ambiti territoriali e tempistiche
- Partenza dei lavori per gli impianti citati entro dicembre;
- Interventi che copriranno sia il capoluogo sia i Comuni limitrofi dell'area metropolitana;
- Coinvolgimento operativo di amministrazioni locali e aziende aggiudicatrici per le opere a Gallico e altri siti.
L'elenco pubblico di Comuni interessati comprende centri costieri e dell'entroterra: Oppido Mamertina, San Roberto, Scilla, Motta San Giovanni, Rizziconi, Santo Stefano in Aspromonte, Sant'Eufemia d'Aspromonte e Monasterace. La portata dell'intervento fa sì che il miglioramento non riguarderà solo singoli impianti ma la qualità delle acque lungo gran parte della costa metropolitana.
Conseguenze locali e punti critici
Per i residenti e per l'economia locale, soprattutto il turismo balneare, il piano può rappresentare un cambiamento di rilievo: impianti moderni e funzionanti sono condizione fondamentale per garantire acque balneabili e ridurre rischi sanitari e ambientali. Al tempo stesso, la riuscita dell'operazione dipenderà da più fattori concreti: puntualità nei cantieri, risorse effettivamente disponibili, coordinamento tra enti e capacità di gestire le fasi operative senza ritardi prolungati.
Di seguito una sintesi dei dati principali dichiarati in conferenza:
| Voce | Dato |
|---|---|
| Importo complessivo | 145 milioni di euro |
| Impianti citati | Concessa di Catona, Ravagnese, Pellaro, Ortì, Oliveto |
| Avvio lavori | Entro dicembre (impianti elencati) |
Prossimi passi
Secondo quanto comunicato, nelle prossime settimane sono previste consegne di lavori e avvii operativi in punti strategici come Gallico, con le ditte aggiudicatrici che riceveranno incarichi per le opere. Resta da monitorare l'andamento dei cantieri e l'effettiva erogazione delle risorse finanziarie che il commissario Fatuzzo ha dichiarato di voler reperire.
Per i cittadini della città e dei Comuni limitrofi il piano rappresenta un'opportunità per migliorare servizi essenziali e la fruizione del litorale: i benefici attesi sono maggiori capacità depurativa, riduzione delle criticità nelle aree sensibili e una più solida reputazione del territorio verso il turismo estivo.