Nuova distribuzione delle competenze per la Provincia
Il presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini, ha formalizzato in mattinata la ripartizione delle deleghe tra i membri del consiglio provinciale. Con l'atto si definisce la responsabilità operativa per numerosi ambiti che incidono direttamente sui servizi e sulle politiche rivolte ai Comuni scaligeri.
La scelta dell'inquilino di Palazzo della Provincia privilegia, come annunciato, la continuità: molte deleghe sono state infatti confermate ai consiglieri rieletti per sfruttare l'esperienza maturata nella precedente consiliatura. L'intento dichiarato è assicurare rappresentatività territoriale e un rapporto stretto con i municipi del territorio provinciale.
"Ho confermato buona parte delle deleghe ai consiglieri rieletti per garantire continuità al lavoro svolto nella precedente consiliatura e non disperdere così il patrimonio di competenze sin qui acquisito"
Tra le deleghe assegnate figurano competenze di natura tecnica e strategica, con ricadute concrete sulla gestione delle infrastrutture, dei servizi essenziali e delle politiche di sviluppo locale.
- Protezione Civile: Davide Bimbato
- Politiche per il lavoro: Francesco Casella
- Lavori pubblici e Manutenzioni: Roberto Danieli
- Viabilità, Rapporti con i Comuni e Turismo: Silvia Fiorio
- Edilizia scolastica e Politiche per lo sport: Davide Furlani
Altre deleghe riguardano il trasporto, l'ambiente, l'urbanistica e il patrimonio, tutti ambiti che richiedono un coordinamento con amministrazioni comunali e enti sovracomunali per l'attuazione di interventi e per l'accesso a risorse nazionali ed europee.
| Consigliere | Delega |
|---|---|
| Maria Orietta Gaiulli | Tpl e Mobilità leggera |
| Paolo Longhi | Urbanistica e Sicurezza |
| Alberto Mazzurana | Ambiente e Politiche energetiche |
| Matteo Melotti | Politiche per l'istruzione e Transizione digitale |
Altre deleghe specifiche includono Politiche per la montagna, Polizia provinciale, Bilancio, Rapporti con la A22 e partecipate, oltre a tematiche legate a risorse idriche e politiche agricole nelle aree montane. Il presidente ha invece mantenuto per sé le deleghe relative al Personale e ai Gemellaggi.
Dal punto di vista pratico, la distribuzione delle deleghe definisce chi sarà l'interlocutore per i sindaci e gli uffici comunali quando si tratterà di progetti legati a strade provinciali, a finanziamenti per scuole ed impianti sportivi, o a interventi ambientali. La prospettiva di continuità inviata dall'esecutivo provinciale suggerisce un percorso di lavoro che punta a dare seguito a programmi già avviati, ma resta da monitorare il coordinamento attuativo nei prossimi mesi, soprattutto in relazione ai fondi europei e ai piani territoriali che richiedono sinergia tra livelli istituzionali.
Per i cittadini e gli amministratori locali, l'elenco dei referenti è ora operativo e servirà a orientare le richieste, i progetti e le istanze che interessano la rete dei Comuni veronesi.